
Il compagno di classe è a casa da due settimana, tutti i bambini e le bambine vanno a casa sua per fargli visita e portano in dono un po’ di scuola dell’infanzia, assieme al regalo più importante: l’amicizia.
Una piccola, bella ed edificante storia arriva dalla scuola d’infanzia Sacro Cuore di Montelupone dove le maestre per una giornata hanno deciso di insegnare non solo “a fare” qualcosa, ma anche a “essere” qualcuno. Un insegnamento fondativo che tutti i piccoli hanno assimilato con naturalezza e con grande entusiasmo. Succede che A. un piccolo alunno della scuola d’infanzia è a casa da due settimane senza poter frequentare le lezioni e così la classe decide di fargli una sorpresa: «qualche giorno fa decidiamo con i bambini e le bambine di andare a far visita ad un compagno a casa, che per motivi di salute non è a scuola da due settimane – spiega l’insegnante Carmela De Dato – prima di partire, decidiamo di portargli un “regalo”. Non abbiamo soldi con noi, la merenda è già stata fatta e non c’è tempo per preparare qualcosa. I bambini propongono e discutono su cosa portare. Alla fine scelgono qualcosa che abbiamo a scuola, di cui si priveranno perché andrà in dono ad A. Scelgono un libro, la foglia più grande raccolta al parco, un aeroplanino, un camioncino e una conchiglia. Arrivati a destinazione l’emozione di tutti è tanta. Baci, abbracci, domande su quello che è successo, su quando ritorna a scuola. A. ci racconta tutti i dettagli, ci fa vedere la sua rivista dei gatti preferita, il libro dei lavori. È il momento di dargli il regalo. Una compagna prende la scatola dal carrellino e dice che abbiamo pensato di fargli una sorpresa, anzi un regalo. Gli abbiamo portato un po’ di scuola a casa. A. è contentissimo, non se lo aspettava, ma anche lui aveva pensato ad un regalino per noi e ritorna dentro casa per prenderlo. Lo scambio dei doni avviene tra ringraziamenti e abbracci reciproci. Col cuore pieno di gioia, di affetto e di gratitudine si ritorna a scuola. Oggi abbiamo imparato tutti molto. L’amicizia è mettere in circolo affetto».
(L.B.)














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