Visita a Montecitorio, dal “transatlantico” all’intelligenza artificiale

Un tavolo interamente rivestito in oro, la gioconda e la Sala delle Donne, sono solo alcune delle meraviglie che abbiamo scoperto accompagnato gli studenti e le studentesse dell'Università di Macerata nel palazzo che ospita la Camera dei deputati

Studenti della Classe di Scienze politiche della comunicazione e delle relazioni internazionali in visita a Montecitorio

di Carlo Torregrossa

Dentro le stanze di Montecitorio con L’Università di Macerata. Martedì, Una piccola delegazione di studentesse e studenti della professoressa Raffaella Niro, assieme ad alcuni studenti della magistrale del Dipartimento di scienze politiche della comunicazione e delle relazioni internazionali sono stati invitati a visitare Palazzo Montecitorio, il luogo che ospita la Camera dei deputati. nonostante le intemperie la meraviglia e lo stupore sono stati grandi.

La costituzione italiana prevede che il Parlamento sia composto da due assemblee elette dalle cittadine e dai cittadini: Il Senato della Repubblica, che si trova all’interno di Palazzo Madama a Roma e la Camera dei deputati, sempre a Roma nel Palazzo Montecitorio.
La Camera (così come il Senato) è eletta ogni 5 anni e i 400 deputati sono eletti dai cittadini e dalle cittadine che abbiano compiuto la maggiore età (18 anni) Per essere eletti invece bisogna aver compiuto 25 anni.
Il Parlamento svolge un ruolo molto importante, permettendo un confronto democratico, esercitando le funzioni: legislative (creare le leggi) e di indirizzo politico. Ossia vota la fiducia o la sfiducia nei confronti del governo, del quale controlla l’operato.
Ma come è fatto il palazzo che ospita la Camera dei Deputati al suo interno?

Una volta effettuati i controlli di sicurezza, si entra all’interno di una stanza, nella quale è presente un plastico in miniatura che rappresenta il palazzo di Montecitorio. Ma è all’interno del piano superiore che si presentano le vere sorprese ospitate all’interno del palazzo. Salendo le scale si percorre un lungo corridoio nel quale sono presenti diversi uffici, enormi ascensori e molta gente che si da da fare, giunti alla fine di questo passaggio si entra subito dentro il transatlantico.  Luogo che precede l’aula nel quale avvengono le consuete discussioni, e votazioni che vediamo anche in televisione.
Questo spazio ha spesso un ruolo di scambio tra parlamentari, è qui che si prendono le decisioni da portare successivamente in aula. La stanza ospita un elegantissimo soffitto in legno e delle poltrone rosse e permette l’accesso a 3 aree (oltre l’Aula): Il giardino, un bar e la sala verde, dedicata alla lettura dei giornali. E’ chiamata verde perché questo colore rappresenta l’elemento unificante della stanza, dove pareti, sedie e lampade sono di questo colore.
Il nome transatlantico deriva dal fatto che Ernesto Basile, l’architetto a cui furono affidati i lavori di ampliamento di Montecitorio, era un Architetto navale e realizzò questo luogo in maniera simile all’aspetto di un vero transatlantico del ‘900.
Nella  sala risuona a un certo punto un campanello, che ricorda ai parlamentari presenti di rientrare in Aula per proseguire i lavori.

Papa Innocenzo X – foto di Wikipedia

Palazzo Montecitorio ha una storia molto antica, nasce per volere di Papa Innocenzo X, che lo commissionò all’Architetto Gian Lorenzo Bernini come dono per la nipote. Successivamente i lavori furono ripresi dall’Architetto Carlo Fontana, che realizzò il campanile che oggi sentiamo suonare quando viene eletto il Presidente della Repubblica.
Dopo l’Unificazione d’Italia (17 marzo 1861) e lo spostamento della capitale a Roma nel 1871 Palazzo Montecitorio divenne il luogo in cui ospitare la Camera dei Deputati.
L’idea iniziare era realizzare l’aula all’interno del Cortile del Palazzo, i lavori furono affidati all’Architetto Paolo Comotto, ma il risultato fu una camera estremamente fredda d’inverno e torrida d’estate. Era talmente caldo che molti giornalisti che assistevano alle sedute si sventolavano spesso con dei ventagli. Nel 1893 l’allora Presidente della Camera Giuseppe Zanardelli si dichiarò, scherzosamente, geloso di tale sollievo che avevano trovato i giornalisti per combattere il caldo, fu così che tutti i redattori della tribuna stampa decisero di regalare un piccolo ventaglio di carta al Presidente, dove furono apposte le loro firme.
Da allora questo gesto si è trasformato in una cerimonia che tutti gli anni tra la fine di luglio e l’inizio di agosto viene celebrata col nome di Cerimonia dei ventagli. Nella quale si consegna un ventaglio decorato al Presidente della Repubblica e ai presidenti di Camera e Senato.

Palazzo Montecitorio – Immagine presa da Wikipedia

Dopo aver visitato il transatlantico si salgono due rampe di scale, e si arriva all’interno della Sala Gialla, chiamata anche Sala Aldo Moro. Denominata così il 13 maggio del 2008, durante il trentesimo anniversario dalla scomparsa di Moro.
L’arredamento, in gran parte realizzato in Campania, dagli stessi a cui sono state commissionate alcune stanze di Buckingham Palace e della Casa Bianca è prevalentemente giallo. È una sala di rappresentanza dove il presidente della Camera (o il suo vice) incontra i capi di stato stranieri o organi di altri stati.
Questa parte dell’edificio è in stile barocco, con moltissimi elementi di pregio, come ad esempio un tavolo interamente rivestito in oro e molti dipinti, tra cui: Le Nozze di Canosa di Paolo Caliari e persino una copia della Gioconda di Leonardo Da Vinci, proveniente dalla stessa Bottega di Leonardo, presenta persino le stesse correzioni dell’opera originale conservata al Museo del Louvre di Parigi.
Una volta usciti dalla Sala Aldo Moro, si percorre il Corridoio dei busti dove sono presenti i mezzibusti di tutti i protagonisti del Risorgimento come ad esempio Mazzini e Cavour.
Dopo aver percorso questo lungo corridoio si entra all’interno della Sala delle donne. Inaugurata il 14 luglio 2016, in questa stanza sono presenti le foto delle 21 donne che parteciparono all’Assemblea Costituente, assieme alle fotografie delle prime donne che hanno fatto la storia dell’Italia: Alda Natali prima donna Sindaco, Tina Anselmi, prima donna Ministro, Nilde Lotti prima Presidente della camera dei deputati, Anna Nenna D’Antonio, prima Presidente di Giunta regionale, Maria Elisabetta Alberti Casellati, prima donna Presidente della Senato, Marta Maria Carla Cartabia prima donne giudice della Corte Costituzionale e la prima donna presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
All’interno della stanza è presente anche uno specchio simbolico, dove sotto una scritta recita prima donna presidente della Repubblica. Così che specchiandosi, e vedendo la propria immagine riflessa si possa sognare.

Sala delle Donne – immagine della Camera dei Deputati, archivio storico

A canto alla Sala delle donne si entra in quella della Regina, che oggi è utilizzata per ospitare convegni. la sala è denominata della regina perché è qui che quest’ultima attendeva l’inizio della Corona, il discorso pronunciato dal Re che scandiva le attività della Camera. Al discorso la Regina assisteva dalla Tribuna Reale, oggi riservata al Presidente della Repubblica.
Proprio all’interno di una delle tribune presenti nell’Aula le studentesse e gli studenti sono potuti entrare per assistere ai lavori della Camera. La discussione era sulla cittadinanza (Decreto Legge che è passato con una larga maggioranza) Gli studenti hanno potuto assistere alle votazioni e alle discussioni tra parlamentari, presieduto dal Vice Presidente della Camera l’onorevole Fabio Rampelli, che ha anche salutato tutti gli studenti e le studentesse, assieme ai professori dell’Università di Macerata presenti in Tribuna per assistere ai lavori, visitatori a cui è stato riservato anche un  applauso.
L’aula dove si riuniscono i deputati è un emiciclo in stile liberty, fu inaugurata il 20 novembre 1918 (in occasione delle celebrazioni per la fine della I guerra mondiale) dall’allora presidente Giuseppe Marcora
Molte sono le opere d’arte presenti in questo luogo come ad esempio il Valerio tetto in vetro colorato, decorato in legno di quercia realizzato da Giovanni Beltarami, Il fregio sartorio composto da 50 pannelli e il grande pannello in bronzeo (situato dietro le spalle del presidente o del vice presidente della camera) che rappresenta la glorificazione della dinastia di Savoia, realizzato da Davide Calandra.

Camera dei deputati – Immagine di Wikipedia

Usciti dall’Aula  e percorso lo scalone, dopo un altro lungo corridoio si entra all’interno della Sala della Lupa, chiamata così per via della statua in bronzo copia della scultura simbolo di Roma, donata alla Camera negli anni ‘20 del 900.
All’interno di questa sala, dopo l’omicidio Matteotti si riunirono alcuni deputati come forma di protesta al Regime Fascista, come recita la targa:

In quest’aula i deputati avventini si riunirono nell’estate del 1924 contro la violenza fascista e per esaltare i valori di un libero e democratico parlamento

All’interno di questo luogo nacque la Costituente. Fu qui infatti, che il 10 giugno 1946 la Corte di Cassazione dichiarò i risultati del referendum del 2 giugno che chiamò le cittadine e i cittadini a scegliere se voler continuare con la monarchia o rendere l’Italia una Repubblica.
La sala rappresenta la più antica del Palazzo, in stile Barocco con un soffitto affrescato e pareti ornate da Arazzi, speciale tessuto eseguito a mano con telai, per mezzo di fili di lana e di seta colorata e anche d’oro e d’argento, costituenti una trama che forma un disegno generalmente figurato e occupante tutta la superficie.
Dentro la stanza è presente anche un grande tavolo rettangolare, dove le studentesse e gli studenti dell Dipartimento di Scienze politiche della comunicazione e delle relazioni internazionali hanno ricevuto i saluti del Segretario Generale della Camera Fabrizio Castaldi «È un piacere e anche un dovere beneficiare di questo confronto – Afferma Castaldi – Le informazioni che ricevete oggi speriamo che possano rappresentare una goccia che i vostri interessi potranno accrescere e che gli studi potranno confermare. Donando amore, considerazione e supporto all’Istituzione che rappresentiamo. Per un luogo che vive sia di confronto, che di decisione, e punta all’avvicinamento delle nostre nuove generazioni al Parlamento.» Conclude il Segretario Generale. Che invita le studentesse e gli studenti a visitare, in una prossima gita, la Biblioteca della Camera dei deputati Nilde Iotti situata in Via del Seminario a Roma

Ingresso Biblioteca – foto di Wikipedia

«Accogliere giovani studenti è un piacere e anche un dovere» sottolinea Valeria Gigliello, responsabile delle pubbliche relazioni con il pubblico, che tiene anche a promuove  il podcast I giorni delle costituenti in cui, in ogni episodio, si raccontano gli interventi delle 21 deputate all’interno dell’Assemblea Costituente
«Gli incontri legittimano la nostra organizzazione» afferma Davide De Lungo, Consigliere parlamentare del Servizio Camera dei Deputati, con il quale le studentesse e gli studenti dell’Università di Macerata hanno potuto dialogare, ponendo anche qualche domanda sul ruolo del Parlamento che «rappresenta tutte le forze politiche. Non solo la maggioranza ma anche l’opposizione» sottolinea De Lungo, il quale a fine incontro ha parlato del ruolo dell’Intelligenza artificiale all’interno del Parlamento: «utilizzata da molti parlamentari e assistenti parlamentari – racconta il Consigliere Parlamentare – Ma ci sono regole interne da rispettare, per questo dopo una call for application sono stati lanciati alcuni software che utilizza proprio l’Intelligenza artificiale». Il primo di questi dispositivi si chiama Norma è può essere interrogato su tutti i dati dell’Istituzione. Può essere molto utile anche per gli studiosi dell’Istituzione o ad altri, per comprendere come per esempio, ha votato un determinato gruppo politico. «Strumenti di questo tipo permettono di ridurre l’asimmetria informativa» sottolinea De Lungo.

Le studentesse e gli studenti del Dipartimenti di Scienze politiche della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali sono stati accompagnati da Piero Bertini e dai docenti Luigi Cozzolino, Paola Persano e Raffaella Niro, quest’ultima è stata la promotrice dell’evento, coinvolgendo gli studenti delle sue lezioni.
Questa visita alla Camera rappresenta il terzo incontro con le più alte istituzioni dello stato
L’anno scorso le studentesse e gli studenti della professoressa Niro hanno avuto l’opportunità  di incontrare il portavoce del presidente della Repubblica Giovanni Grasso, e visitare la Corte costituzionale, nel primo anno oltre alla visita alla Corte Costituzionale, gli studenti del Dipartimento hanno avuto la possibilità di dialogare con l’allora presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, incontrare il consigliere del Presidente della Repubblica e assistere ad una seduta del Senato che riguardava il ponte sullo Stretto di Messina.

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