Stop ai cellulari in classe alle superiori, la situazione negli altri Paesi

Dal prossimo anno scolastico le studentesse e gli studenti non potranno più utilizzare il telefono all'interno dell'edificio. La Francia ha introdotto il divieto nel 2018, in Australia il governo si è mosso per non consentire l'uso dei social al di sotto dei sedici anni. Tu cosa ne pensi?

Da settembre nelle scuole si cambierà registro.
È infatti stata diffusa la circolare del Ministero dell’Istruzione e del merito, firmata dal ministro Giuseppe Valditara, che vieterà l’uso degli smartphone a scuola.
Il divieto valeva già per le scuole elementari e medie, ma ora si è deciso di estenderlo anche a tutte le studentesse e tutti gli studenti delle scuole superiori. Tu cosa ne pensi? Secondo te è giusto vietare o è preferibile sostenere un uso consapevole?

Ministro Giuseppe Valditara – Foto Ministero dell’Istruzione e del Merito

«Sull’argomento, sono sempre più numerosi gli studi – si legge all’interno della Circolare del Ministero – che evidenziano gli effetti negativi sul rendimento scolastico che hanno smartphone e social media L’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ritiene quindi necessario adottare programmi per un uso responsabile di Internet»
«Il provvedimento ha avuto un grande consenso da parte di insegnanti, famiglie e anche dagli studenti – afferma il Ministro Valditara durante l’intervista al programma 5minuti su Rai1 – Quello che vogliamo è impedire la dipendenza. I telefonini utilizzati a scopo ricreativo provocano uno svuotamento causando dipendenza, che può portare anche a fenomeni depressivi.»
Secondo il rapporto del 10 aprile 2025 di Save The children11 anni, il 15,6% delle ragazze e il 14,1% dei ragazzi fa un uso problematico dei social e il il 32,6% dei bambini trai 6 e i 10 anni hanno già uno smartphone
La nuova circolare del Ministero dell’Istruzione e del merito dunque proibisce l’utilizzo di smartphone a tutte le scuole di ordine e grado, salvo casi eccezionali. Quindi quando l’uso del telefono cellulare è previsto come supporto a studenti o studentesse con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento. Inoltre l’utilizzo del telefonino rimane consentito qualora sia funzionale al progetto formativo della scuola.
Gli studenti e le studentesse che dovessero andare contro questa norma incoreranno in sanzioni disciplinari.

«Il divieto dell’uso dello smartphone all’interno delle scuole superiori è una proposta che ho portato anche a Bruxell” Ribadisce il Ministro Valditara. – La proposta ha ricevuto un grande consenso da molti paesi membri dell’Unione Europea.»
La Francia è stata la prima nazione Europea ad intraprendere questa norma, infatti già nel 2018 avevano introdotto tale divieto e dal 2025 gli studenti e le studentesse devono depositare il telefono all’ingresso. Ma anche la Finlandia ha introdotto nel 2025 una norma che limita l’uso dei dispositivi durante l’orario delle lezioni. In Danimarca cellulari vietati in classe fino a 17 anni. In Belgio cellulari vietati dal prossimo anno scolastico. In Lussemburgo e Norvegia non ci sono restrizioni alle scuole superiori. In Estonia nessun divieto in nessun ciclo di studi: la scelta è lasciata agli insegnanti.
In Inghilterra la direttrice della Birkenhead High School, una scuola di Liverpool è stata una delle prime, nel Regno Unito a vietare l’uso dei cellulari durante lo svolgimento delle lezioni. «Ci sono storie davvero tristi di genitori che ci dicono ‘mio figlio ha bisogno del telefono perché è ansioso. – afferma la direttrice dell’Istituto Rebecca Mahony alla BBC – Ma è esattamente il contrario: non hanno bisogno del telefono, perché è proprio questo a causare la loro ansia».
Secondo uno studio promosso dall’Università di Birmingham però, vietare semplicemente l’uso dello smartphone all’interno delle scuole da solo non risolve il problema. «I divieti da soli non bastano per affrontare gli effetti negativi – ha sottolineato la dottoressa Victoria Goodyear alla BBC News – Dobbiamo fare di più che vietare i telefoni a scuola.» L’obbiettivo dovrebbe essere quello di ridurre il tempo trascorso sui telefoni. Perché «ridurre il tempo di utilizzo è importante.» conclude la dottoressa. «la questione è molto più ampia del semplice togliere gli smartphone dalle scuole.- afferma Joe Ryrie, direttore del gruppo di campagna Smartphone Free Childhood, al Guardian – È un problema sociale critico che richiede un intervento urgente da parte di genitori, scuole e governo».
In Australia per esempio, il governo si è già mosso per impedire l’accesso ai social network i minori di 16 anni. Attualmente in Italia secondo il report di save the children il il 62,3% dei pre adolescenti (11-13 anni) hanno un account sui social 35,5% sono iscritti su più piattafome social.

Secondo l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù l’uso eccessivo di smartphone provoca ansia, stress, disturbi del sonno, che si riflettono anche sul sistema cognitivo e sulla capacità di concentrazione degli studenti. Anche se i cellulari hanno sicuramente degli effetti positivi, per quanto riguardano le attività di studio e di ricerca, molte studentesse e molti studenti utilizzano l’Intelligenza artificiale per sistemare i propri schemi o i propri appunti presi durante l’arco delle lezioni, tenersi in contatto con le persone più care, senza confini e inoltre è anche un ottima fonte di svago.

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