
di Alessandra Pierini
Quante parole o espressioni in dialetto marchigiano conosci? Ti capita spesso di sentirlo parlare? E invece quante volte hai trovato una parola in dialetto illustrata graficamente sui muri della tua città con tanto di traduzione in inglese?
E’ questa la vera rivoluzione proposta da MarcheLove e dalle sue geniali animatrici, Romina Mitillo e Cristiana Cestola nella mostra “Non è niente” inaugurata ieri nel suggestivo vicolo Consalvi a Macerata alla presenza di cittadini e cittadine, ma anche turisti e turiste incuriositi dall’installazione molto originale e coinvolgente che sarà visitabile tutti i giorni fino al 31 agosto.

La mostra, curata dal progetto MarcheLove, nasce come riflessione sul linguaggio, sull’identità e sul territorio, con particolare attenzione al dialetto marchigiano. I manifesti installati lungo il vicolo hanno stimolato la curiosità e l’interazione dei presenti, che si sono soffermati a leggere, commentare e confrontarsi, trasformando un luogo di passaggio in un laboratorio aperto di memoria collettiva.

«Non è Niente è un invito a riscoprire il valore delle parole e dei modi di dire della nostra terra, ma anche a viverli in una chiave contemporanea e condivisa – dichiarano le curatrici del progetto-. L’energia generata dall’incontro tra residenti e turisti ha dimostrato come l’arte urbana e la parola possano diventare strumenti potenti di connessione, stimolando la partecipazione e offrendo nuove prospettive di fruizione degli spazi cittadini. La mostra resterà visitabile nei prossimi giorni, con l’auspicio che Vicolo Consalvi continui a essere attraversato non solo come luogo fisico, ma come esperienza culturale viva».
Naturalmente ogni visitatore e visitatrice, oltre a riscoprire termini e modi di dire in dialetto, può scegliere il suo preferito, scattare foto e usare le illustrazioni grafiche sui social con l’hashtag #whatyousay o dovunque preferisce. Così la mostra diventa, in un circolo virtuoso, un potente collegamento tra passato e nuove generazioni. E non mancano cartelloni bianchi in cui scrivere altre espressioni e parole ripescate dal passato o dalla tradizione di famiglia.
Imperdibili la Vergara 2.0, ma anche lu vardasciu, lu sverdottu o espressioni come “de do sì?” o “te lo so ditto” e tante tante altre.

Un progetto indipendente di Marche Love – WhatYouSay
“Non è Niente” unisce due generazioni creative legate dall’amore per la propria terra.
È una provocazione che restituisce identità culturale attraverso il dialetto marchigiano, frammento vivo di memoria collettiva e linguaggio da riscoprire. Le installazioni, composte da manifesti e parole in dialetto, sono sottotitolate in inglese con traduzioni volutamente ironiche e fuori dagli schemi: un gesto estetico che gioca con i linguaggi e trasforma l’identità locale in un messaggio universale.
Il senso del progetto – Le parole non sono soltanto suoni: sono tracce di vita, di storie e di identità collettiva. I dialetti marchigiani, troppo spesso relegati al passato, custodiscono un patrimonio immateriale che merita di essere riconosciuto e tramandato. Con “Non è Niente” vogliamo dare nuova voce a questo patrimonio, trasformando la lingua quotidiana in un’opera condivisa. Le installazioni diventano così un luogo di incontro tra arte, design e comunità, per custodire e rinnovare l’identità culturale delle Marche, rendendola viva oggi e comprensibile anche al mondo di domani.
Il progetto Marche Love – WhatYouSay è ideato e promosso da Studio Idee, realtà di comunicazione e design attiva dal 1994 a Macerata. Con oltre trent’anni di esperienza nel campo della creatività, della comunicazione e del branding, lo Studio ha sempre posto al centro il rapporto tra territorio, identità e linguaggi contemporanei.

PROSSIMO EVENTO – Inaugurazione dell’installazione nel Chiostro dell’ex convento francescano, sede del Municipio di Pioraco, con il patrocinio del Comune di Pioraco e in collaborazione con Artium Universitas.
L’iniziativa sarà arricchita da una tavola rotonda dal titolo:
“Non è niente: il senso nascosto delle parole”, con la partecipazione di:
Giovanna Sapio – Ambito storico-artistico; Giordano Pierlorenzi – Psicologo
Andrea Capeci – Design del prodotto; Beatrice Maltempi – Esperta di reading
Luisella Tamagnini e Gianluca Sabbatini – Gruppo Teatrale Filodrammatica Piorachese







