Nelle Marche, oltre 3mila studenti in meno «Comunità educativa, un quadro in chiaroscuro»

Sono i dati del report diffuso dall'Ufficio scolastico regionale guidato da Donatella D'Amico

La classe della scuola di Gagliole

di Alessandra Pierini

Mettiamola così, probabilmente quest’anno le classi marchigiane, in media, non saranno sovraffollate.
Per ora è difficile capire se il calo notevole del numero degli studenti e delle studentesse che nell’anno scolastico 2025/2026 rientreranno in classe sia un bene o un male e soprattutto è complicato immaginare quali saranno gli effetti del calo demografico sull’organizzazione delle scuole italiane. Verrebbe naturale pensare che, con gli stessi fondi a disposizione e meno classi da gestire, aumenterà la qualità del servizio offerto ma il futuro è sempre qualcosa di intangibile e diverso da come lo pensiamo.
Fatto sta che sui banchi marchigiani ci saranno 191.057 studenti, ben 3.212 in meno rispetto ai 194.269 dello scorso anno. Restano comunque degli indirizzi di studio molto affollati a fronte di altri invece meno richiesti, oltre a qualche classe decimata o addirittura scomparsa. Si tratta di un 1,65% in meno ma, oltre a confermare i timori relativi al numero delle nascite sempre decrescente, obbliga a ripensare le azioni necessarie.

Donatella D’Amico

«La comunità educativa marchigiana si presenta con un quadro in chiaroscuro» spiega Donatella D’Amico, direttrice generale dell’Usr Marche, presentando il report che fa riferimento anche ad alunni e alunne con disabilità.

«Come si rileva, soprattutto negli ultimi anni – sottolinea –  in ogni regione italiana ed anche su scala europea, dall’analisi emerge un calo complessivo della popolazione scolastica, a causa della flessione demografica e del numero di classi, a fronte di un incremento degli studenti con disabilità, che richiede maggiori interventi inclusivi. Complessivamente, i dati evidenziano l’importanza di un monitoraggio costante e di strategie mirate per garantire equità e qualità nell’offerta formativa regionale».

C’è poi la partita dell’Invalsi: «Se leggiamo infatti questi dati in considerazione del recente successo degli studenti marchigiani nell’esito delle prove Invalsi2025, che misurano su tutta l’Italia, le competenze raggiunte in Italiano, Matematica ed Inglese, possiamo auspicare un futuro positivo per le nostre scuole che riusciranno a raggiungere livelli ancora più elevati, considerando gli effetti del calo demografico nella formazione delle classi sempre meno numerose».
Anche se qui c’è da dire che le prove Invalsi sono considerate da molti e molte insegnanti uno strumento del tutto inadeguato rispetto alle reali esigenze scolastiche.

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