di Carlo Torregrossa
Le ultime mattine libere, prima della ripresa delle scuole, Giovanni, Alessandro, Mario, Antonio, Pierfrancesco, Carlo, Matteo, Tommaso e Michele, si sono incontrati in centro a Macerata per il Fantacalcio. I ragazzi, tutti di età differente ma accomunati da un’unica passione, quella del calcio, si sono riuniti ai tavoli del bar Mercurio nella Galleria del Commercio a Macerata per affrontare una accesissima asta di Fantacalcio.
Ognuno di loro voleva il suo giocatore preferito e riuscire a creare la squadra migliore per essere il più forte della propria lega. Tra urla e risate la squadra prende forma.
Molti sono dei veterani del gioco, mentre altri, più piccoli di età, sono alla loro prima esperienza. «Volevo iniziare perché lo fanno in tanti e ne ho sentito sempre parlare» afferma Michele. «Io faccio il Fantacalcio tanto per litigare» controbatte Tommaso.
E di litigi ce ne sono, durante l’asta ce chi fa il furbetto, oppure chi vuole a tutti i costi accaparrarsi quel preciso giocatore, magari della squadra del cuore, mettendo fretta al battitore per chiudere subito l’asta. Ma i conflitti si risolvono con il dialogo, la mediazione e alla fine una battuta e un sorriso. 
Tra grida, risate e schiamazzi la mattinata scorre. Ce chi è convinto dei propri acquisti di fantacalcio, chi meno. Ma d’altronde c’è sempre l’asta di riparazione e chissà dove si incontreranno questi giovani amici.



