
Gli interessi matematici di Giacomo Casanova diventano un gioco investigativo e la classe 5E del liceo scientifico Galilei di Macerata vince il concorso nazionale “Terra dei padri” nella sezione giovani dedicata alle scuole.
Pescara ha accolto sabato uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale italiano: la cerimonia conclusiva del Premio “Terra dei Padri”, edizione 2025.

L’evento Terra dei Padri
L’evento si è tenuto nella cornice della Fornace Caravaggio. Sono stati celebrati la forza delle radici, il valore della memoria e la vitalità della cultura contemporanea all’insegna di tradizione letteraria, pensiero filosofico e bellezza creativa.
Due giovani voci appassionate e complementari, Giuseppe Terone ed Irene Salome, hanno condotto la serata, valorizzata dal collegamento a distanza del professor Pierfranco Bruni, direttore scientifico del progetto internazionale “Casanova300”. Sapiente la regia della curatrice Franca De Santis, anima del Premio.
Oltre ai finalisti, sono intervenute anche personalità di spicco del mondo culturale ed artistico, in un dialogo tra generazioni, linguaggi e territori.
“Il CasoNova”
Accompagnati dalle professoresse Annalisa Campanaro e Maria Cristina Tarquini, referenti di classe del progetto, le studentesse e gli studenti della 5E hanno accolto con entusiasmo e gratitudine la notizia della vittoria ottenuta.
«La proposta “Il CasoNova”, si è distinta per originalità, profondità tematica e capacità di rileggere il pensiero di Giacomo Casanova in chiave contemporanea, contribuendo con sensibilità ed intelligenza al dialogo culturale promosso dal concorso».
È stato conferito, quindi, un riconoscimento al liceo “Galileo Galilei”, alle docenti proponenti e a ciascun allievo partecipante, in segno di apprezzamento per l’impegno, la creatività e la qualità del lavoro svolto.
La premiazione
Infine, a coronamento della premiazione della 5E, ci sono state le preziose parole del conduttore Giuseppe Terone: «Vedere premiata un’intera classe con le sue docenti è molto bello, ma ancora di più lo è vedere le professoresse orgogliose dei propri studenti e sentire quanto i ragazzi e le ragazze siano loro riconoscenti. È importante ricordare che gli insegnanti possono fare molto per i giovani»
Alle studentesse ed agli studenti della classe 5E vanno i complimenti della dirigente scolastica Roberta Ciampechini, dei loro insegnanti e dell’intera comunità scolastica, perché il Premio “Terra dei Padri” non è solo un riconoscimento: è un atto di fedeltà alla bellezza italiana, alla sua storia e alla sua voce nel mondo.



