Passeggiata ecosomatica, benessere e natura nel parco urbano di Collevario

I reporter junior della scuola media Dante Alighieri di Macerata raccontano la coinvolgente esperienza vissuta nell'ambito del progetto di accoglienza

 

La passeggiata ecosomatica al parco urbano di Collevario
La passeggiata ecosomatica al parco urbano di Collevario

Crescere insieme nell’accoglienza alla secondaria di I grado “Dante Alighieri” di Macerata con una passeggiata ecosomatica. Benessere e natura al bosco urbano di Collevario: è l’esperienza che racconta la classe 1A. Ecco l’articolo che hanno scritto studenti e studentesse della classe.

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Le classi prime della scuola secondaria di I grado “Dante Alighieri” di Macerata hanno vissuto un’esperienza di accoglienza davvero speciale, immerse nella natura, tra giochi di gruppo e scoperte sensoriali.

Un’occasione particolare che ha permesso alle giovani matricole di iniziare il nuovo percorso scolastico in modo diverso: all’aria aperta, a stretto contatto con la natura e con i propri compagni.

Non una semplice passeggiata

L’esperienza non è stata una semplice passeggiata tra gli alberi, ma un percorso mirato a favorire il benessere di ragazze e ragazzi, aiutandoli a stare bene con se stessi e con gli altri.

Attraverso attività sensoriali e giochi di relazione, la scuola “Dante Alighieri” ha voluto ribadire quanto il benessere della persona sia un valore fondamentale da perseguire: solo così studentesse e studenti possono esprimere davvero il meglio di sé.

Durante le giornate al bosco, le nuove leve hanno preso parte ad attività di team building, sia a coppie che in gruppo, attività pensate per creare legami e rafforzare il senso di appartenenza.

Un momento dell'uscita a Collevario
Un momento dell’uscita con il simbolo collettivo creato sul terreno

Guidati dalla professoressa Claudia Antonelli, che ha accompagnato alcuni momenti con il suono dell’ukulele, alunne ed alunni si sono cimentati in giochi di coordinazione, attività creative, esercizi di riflessione e di mindfulness. Un momento molto significativo è stato quando ciascuno ha scelto un elemento naturale – un fiore, una pigna, una foglia ecc – per rappresentare se stesso. Tutti gli oggetti raccolti sono stati poi riuniti a terra per creare un simbolo collettivo sul terreno, segno concreto della nascita della nuova classe.

Le emozioni degli studenti

L’esperienza ha lasciato emozioni profonde, raccontate direttamente dai protagonisti.

«Camminando nel prato e stando in silenzio, si sentiva il delicato fruscio delle foglie sugli alberi, sembrava applaudissero felici di vederci», ricorda Ginevra della 1ª A.

«Le foglie variopinte degli alberi, la brezza del mattino sul viso, i passi sull’erba: tutto molto suggestivo», aggiunge Federico, descrivendo le sensazioni vissute durante la passeggiata.

Più di tutto, emergono chiaramente gli stati d’animo: «Questa uscita mi ha lasciato un ricordo speciale, soprattutto per la sensazione di calma e rilassamento», confida Federica. E la compagna conclude con poche, semplici parole: «Sono tornata a casa rigenerata e felice».

L’attività si è arricchita anche della lettura della poesia “Adesso” di Mariangela Gualtieri, che invita a rispettare la natura e ogni essere vivente. Un messaggio che ragazze e ragazzi hanno fatto proprio, osservando: «Quando entri in un bosco è come entrare in una casa in cui sei ospite, e quindi devi comportarti educatamente e rispettarlo in ogni modo».

Un’esperienza di accoglienza e condivisione che nasce dalla convinzione che creare benessere negli studenti sia essenziale per metterli in condizione di affrontare con serenità il percorso scolastico. Un’ esperienza di attenzione all’altro, a chi è vicino ma anche a chi è lontano, che assume un valore assai forte di questi tempi. Che incredibile e preziosa maestra di vita, di calma e di relazione può essere la natura, se solo impariamo ad ascoltarla e ad osservarla.

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