
Nei panni di guide, di nobiluomini e nobildonne, sono stati studenti e studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore Garibaldi-Bramante-Pannaggi di Macerata a guidare, sabato e domenica, i quasi tremila visitatori e visitatrici a Palazzo Buonaccorsi in occasione delle Giornate Fai d’Autunno.
A Palazzo Buonaccorsi l’energia culturale
«Un fine settimana di grande partecipazione – si legge in una nota del Comune – e straordinaria energia culturale ha animato il palazzo. I quasi 3mila visitatori e visitatrici che hanno varcato le porte dello storico edificio, sono stati accolti e guidati con entusiasmo e competenza dai giovani e dalle giovani ciceroni dell’Istituto di Istruzione Superiore Garibaldi-Bramante-Pannaggi di Macerata, protagonisti di un percorso di visita tanto suggestivo quanto originale».
L’iniziativa, promossa dalla Delegazione Fai di Macerata in collaborazione con il Comune di Macerata – Assessorato alla Cultura -, ha proposto un’esperienza di visita teatralizzata che ha saputo intrecciare la narrazione delle vicende della famiglia Buonaccorsi con la complessa storia architettonica e artistica del palazzo, coinvolgendo il pubblico in un racconto immersivo ed emozionante.
Studenti Ciceroni del Fai
«È stato un fine settimana straordinario per la città – ha commentato l’assessora alla Cultura Katiuscia Cassetta –. Palazzo Buonaccorsi ha rivelato ancora una volta tutta la sua potenza evocativa, grazie al lavoro del Fai e all’impegno degli studenti, veri ambasciatori del nostro patrimonio culturale. La risposta del pubblico è il segno di un desiderio vivo di riscoperta e partecipazione. Un particolare ringraziamento alla Delegazione Fai di Macerata, all’Istituto Garibaldi-Bramante-Pannaggi, alla professoressa Natalia Biangini e a tutti i ciceroni per l’impegno, la preparazione e la passione con cui hanno contribuito a rendere questo evento un autentico momento di condivisione culturale».

Il progetto ha visto una stretta collaborazione tra enti e istituzioni locali, valorizzando il ruolo del Fai come promotore di cultura attiva e condivisa.
«Queste giornate – ha aggiunto il presidente Fai Marche Giuseppe Rivetti – sono il frutto di una sinergia virtuosa tra scuola, istituzioni e volontariato culturale. Siamo felici di vedere tanti giovani coinvolti con passione e consapevolezza, capaci di trasmettere storia e bellezza alle nuove generazioni e ai tanti visitatori».




