Roberto Maccaroni, infermiere di Emergency: «Informatevi sulla guerra e sulla pace»

Ospite del liceo artistico di Macerata, ha raccontato le esperienze vissute in diverse zone del mondo e ha incoraggiato gli studenti a fare la loro parte

Roberto Maccaroni, infermiere di Emergency
Roberto Maccaroni, infermiere di Emergency

Una mattinata intensa e carica di emozioni quella vissuta dalle classi quarte e quinte del ilceo artistico di Macerata, che hanno partecipato a una conferenza con Emergency.

Ospite dell’incontro è stato Roberto Maccaroni, infermiere dell’organizzazione umanitaria, che ha raccontato agli studenti la sua esperienza a bordo della nave di Emergency impegnata nei soccorsi in mare e in missioni in Sierra Leone, Libia e Afghanistan.

Roberto Maccaroni, infermiere di Emergency al liceo artistico di Macerata
Roberto Maccaroni, infermiere di Emergency al liceo artistico di Macerata

Maccaroni ha condiviso storie dure, a tratti sconvolgenti: «Una volta mi hanno messo in braccio un bambino di appena un anno, ferito da un colpo d’arma da fuoco» ha raccontato in un silenzio carico di commozione. Ha descritto i numerosi salvataggi in mare e le difficoltà di intervenire in situazioni estreme.

Gli studenti si sono mostrati estremamente curiosi e partecipi, ponendo decine di domande su ciò che Maccaroni ha visto e vissuto. Tra i momenti più forti del suo racconto, quello dell’attentato in Afghanistan, nei pressi di un ospedale di Emergency: «Ero nel giardino quando, dall’altra parte del muro, un‘autobomba è esplosa davanti a una banca. Ho sentito la terra tremare, la polvere alzarsi, i vetri infrangersi. Mi sono caduti vicino pezzi di metallo: la ruota di un camion, un parafango».

Roberto Maccaroni, infermiere di Emergency al liceo artistico di Macerata

Alla fine di ogni testimonianza, gli applausi degli studenti hanno sottolineato l’impatto profondo delle sue parole. Maccaroni ha spiegato anche come Emergency intervenga nei territori di guerra e nei contesti di emergenza sanitaria.

Un momento significativo è arrivato quando una studentessa ha chiesto: «Ma noi, da qui, cosa possiamo fare?».

Maccaroni ha risposto con chiarezza: «La prima cosa è informarsi. Ognuno di noi ha diritto a un’opinione, ma prima ancora ha il dovere di informarsi. Dovete costruirvi un pensiero vostro su temi come il diritto alle cure, il salvataggio in mare, la guerra e la pace. Non lasciate che siano altri a farlo per voi».

Roberto Maccaroni, infermiere di Emergency al liceo artistico di Macerata

Ha poi aggiunto che chi lo desidera può anche entrare a far parte dei gruppi volontari di Emergency. «Non serve essere medici o infermieri — ha spiegato — ci sono tanti modi per contribuire: organizzare incontri nelle scuole, banchetti informativi, concerti, proiezioni di film, eventi per sensibilizzare e raccogliere fondi. Tutti possono dare una mano».

Quando gli è stato chiesto se queste esperienze lo abbiano cambiato, ha aggiunto: «Sì. Non puoi vedere certe cose e restare la stessa persona».

L’incontro si è concluso in un clima di attenzione e rispetto. Gli studenti hanno lasciato l’aula con un senso più concreto della realtà che Emergency affronta ogni giorno nei luoghi più critici del mondo.

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