
Studenti dell’istituto comprensivo di Via Tacito a Civitanova sono stati conquistati da Fermhamente, il festival che si è svolto nei giorni scorsi a Fermo
Hanno partecipato a tanti e diversi laboratori di carattere scientifico ma anche di approfondimento e indagine sulla realtà.
Le classi quarte della scuola primaria e le classi prime della scuola secondaria di primo grado hanno condiviso queste due stimolanti giornate di scoperta, motivate dall’occasione di poter trascorrere insieme alcuni momenti didattici e formativi, pensati come attività del Progetto Continuità dell’Istituto.
Interessante il programma di laboratori, svolti per avvicinarsi alla scienza, in modo semplice ma coinvolgente, e per “incontrare ricercatori, dialogare con gli esperti e vivere la conoscenza come esperienza condivisa”.
«La scienza è meraviglia – scrive la scuola – e i nostri alunni e le nostre alunne sono diventati per un giorno esploratori: hanno osservato, fatto domande, sperimentato, partecipato ad attività pensate su misura, dove l’apprendimento si è intrecciato con il gioco».

Laboratori per tutti i gusti
Numerose le attività che li hanno visti discenti attivi, come il laboratorio “Accelium”, un’esperienza educativa innovativa che unisce gioco, strategia e riflessione al fine di sviluppare abilità cognitive fondamentali quali l’attenzione, la memoria, la flessibilità mentale e il pensiero strategico.
Non è mancato l’atteso laboratorio-viaggio nell’universo in “Piccoli passi sulla luna” pensato per avvicinare al fascino dell’esplorazione lunare in un percorso a tappe scandito da domande, prove e curiosità. Gli alunni e le alunne sono stati coinvolti in un’esperienza dinamica e interattiva che racconta le sfide, le conquiste e i protagonisti dell’avventura umana verso la Luna, nonché i fenomeni scientifici legati al nostro satellite naturale.
Un laboratorio interessante ed interattivo che ha aiutato a riconoscere, esprimere e gestire meglio le proprie emozioni è stato infine “Alle frontiere dell’IO” per esplorare alcune emozioni o stati d’animo come la noia, la rabbia, la tristezza, la paura, l’ansia e la felicità attraverso disegni, spiegazioni ed esperimenti scientifici.

Fermhamente è stata anche occasione di confronto con nuove figure nel campo dell’orientamento per gli alunni e le alunne della scuola secondaria che hanno potuto confrontarsi e conoscere le figure lavorative delle guardie forestali e delle operatrici del Sfr (Servizio Fitosanitario Regionale) e dell’ Amap (Agenzia per l’Innovazione nel Settore Agroalimentare e della Pesca) nel laboratorio Anche gli insetti fanno
l’autostop, dedicato alla difesa della nostra biodiversità.
Attraverso l’uso di stereomicroscopi e l’analisi di campioni reali, gli studenti hanno esplorato le strategie di sopravvivenza degli insetti e le devastanti conseguenze ecologiche ed economiche causate ai vegetali da specie aliene come il tarlo asiatico Anoplophora glabripennis. Un’occasione per applicare il metodo scientifico ad un problema reale ed attuale, scoprendo come la ricerca e la tecnologia siano armi fondamentali per proteggere i nostri habitat.
Infine la partecipazione a laboratori sperimentali che hanno coinvolto i ragazzi e le ragazze sul funzionamento di un pendolo magnetico Caos o non caos, questo è il problema e su cosa serve davvero per affrontare un’emergenza insieme ai Vigili del Fuoco del Comando di Fermo, per entrare nel cuore pulsante del soccorso tecnico urgente.

La scuola tra conoscenza e continuità
«Questi solo alcuni – continua la scuola – dei momenti più coinvolgenti delle due giornate che hanno reso orgoglioso il dirigente Iacucci, il quale ribadisce ancora una volta come un approccio e un solido apprendimento, anche su basi scientifiche, promuova non solo il successo scolastico, ma anche la crescita personale degli studenti e permette di costruire competenze strutturate, personali e autonome.
Un ringraziamento inoltre ai docenti dei dipartimenti scientifici e umanistici e alle refenti del Progetto Continuità e Orientamento che hanno organizzato e predisposto le due uscite nella pittoresca città di Fermo, fatta vivere dai ragazzi e dalle ragazze anche come spazio aperto di conoscenza storica».
Gli studenti della scuola secondaria infatti si sono cimentati in mini guide per un giorno arricchendo la visita al Festival con la presentazione di piazze, chiese e siti archeologici: Piazza del Popolo, le Cisterne Romane, l’Oratorio di San Domenico, la Chiesa di San Francesco, la Biblioteca del Mappamondo e le vicende della Fermo Cinquecentesca.
Per accendere nei più piccoli la scintilla della curiosità e mostrare che la scienza non è qualcosa di distante, ma parte integrante della vita di tutti i giorni gli studenti della secondaria hanno, a conclusione, condiviso con i piccoli alunni e alunne della Primaria uno scambio di domande e curiosità “scientifiche” predisposte dai docenti di scienze.

La frontiere come luogo di incontro
«Ogni edizione di Fermhamente – conslude la nota della scuola – ha un filo conduttore forte: nel 2025 è Frontiere, “che permette di parlare di scienza come sfida, scoperta e incontro tra discipline e culture. L’età delle medie è il momento in cui la curiosità diventa vera ricerca”- per citare le parole del direttore scientifico del Festival, Andrea Capozzucca. E’ proprio questa la riflessione su cui, al termine di questa importante esperienza didattica, dirigente e corpo docente, hanno stimolato gli alunni e le alunne alla riflessione.
La scienza e il sapere devono esprimere equità, uguaglianza, dialogo, confronto: in una società come la nostra dove le frontiere possono diventare linee di incontro ma anche linee di separazione, dove la conoscenza è sempre più dinamica, progressiva, alimentata da una tecnologia veloce e in continua trasformazione, è necessario che la scuola e la comunità educante fornisca basi solide agli studenti per muoversi nel futuro con responsabilità, senso civico ed etico.

Le grandi donne Stem
Ci piace quindi concludere con i lavori e le immagini che gli alunni e le alunne delle prime classi della secondaria hanno “lasciato come dono” a colleghi e colleghe delle classi quarte primaria: la storia di alcune donne scienziate che hanno superato “le frontiere”, che hanno vinto le linee di confine di stereotipi e pregiudizi per affermare i loro sogni e dare alla scienza un valore di democratizzazione condivisa».
“Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.” Margherita Hack
“Il male assoluto del nostro tempo è di non credere nei valori. Non ha importanza che siano religiosi oppure laici. I giovani devono credere in qualcosa di positivo e la vita merita di essere vissuta solo se crediamo nei valori, perché questi rimangono anche dopo la nostra morte.”
Rita Levi-Montalcini
“Solo se comprendiamo possiamo curare.
Solo se ci preoccupiamo potremo aiutare.
Solo se ci aiutiamo tra noi saremo tutti salvi, umani e non umani”.
Jane Goodall
L’augurio finale: «E con queste parole di grandi donne-STEM, così come le abbiamo chiamate durante il percorso laboratoriale di Fermamente, il nostro Istituto si augura di proseguire con ampie e numerose proposte e progettualità che avvicinino i ragazzi alla scoperta, alla scienza, alla conoscenza, alla ricerca intese come strumenti di conoscenza e non come oggetti di competizione e strumenti di potere».







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