
Porte della caserma aperte a bambini e a bambine: è l’iniziativa con cui l’Arma dei Carabinieri di Tolentino ha deciso di festeggiare in un modo davvero speciale la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati 172 alunni e 172 alunne delle classi quarte e quinte dell’Istituto comprensivo “Lucatelli”, accolti con grande entusiasmo dai Carabinieri in servizio, dai colleghi dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e dalle Benemerite dell’Arma.

La visita nella caserma dei carabinieri di Tolentino
Durante la visita, i piccoli esploratori e le piccole esploratrici hanno potuto scoprire da vicino come funziona una stazione dei Carabinieri e cosa succede quando arriva una chiamata al 112. Hanno seguito passo dopo passo il percorso di un intervento, imparando come si lavora per garantire la sicurezza di tutti.
Non sono mancate le esperienze pratiche. I bambini e le bambine si sono messi nei panni degli investigatori, provando il fotosegnalamento, cercando indizi in una scena del crimine simulata e osservando da vicino auto, moto e dotazioni speciali dell’Arma.
Un momento davvero entusiasmante è stato quello offerto dall’associazione “Love Your Dog”, che ha mostrato come lavorano i cani addestrati per la ricerca di persone. I protagonisti a quattro zampe, Lamù (un barbone nano) e Miral (un Labrador), hanno conquistato tutti con le loro abilità e la loro dolcezza.

Cultura della legalità tra scuola e caserma
La dirigente scolastica Mara Amico ha ringraziato i Carabinieri per l’accoglienza e ha sottolineato quanto sia importante far conoscere ai ragazzi e alle ragazze il lavoro delle Forze dell’Ordine, per costruire insieme una comunità più consapevole e rispettosa delle regole.
L’incontro fa parte del progetto nazionale dedicato alla Cultura della Legalità, promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e portato avanti in tutta Italia. L’obiettivo è avvicinare i giovani ai valori del rispetto, della responsabilità e della collaborazione.
La giornata si è conclusa con sorrisi, curiosità e tante domande: un’esperienza che ha lasciato il segno e che ha fatto sentire i ragazzi e le ragazze più vicini all’Arma e ai valori del servizio per il Paese.


