Dieci giurate e giurati “stregati” dai libri al Convitto Leopardi

Gli studenti della secondaria di I grado della scuola di Macerata per il terzo anno consecutivo nella giuria del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Quando la lettura diventa un superpotere

I dieci giurati del Premio Strega del Convitto Leopardi con la professoressa Stefania Antognozzi
I dieci giurati e giurate del Premio Strega del Convitto Leopardi con la professoressa Stefania Antognozzi

Dieci giovani, quattro libri e tanta passione. Al Convitto Leopardi di Macerata, anche alle porte di questo inverno, per il terzo anno consecutivo, si è rinnovata la magia del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, uno dei riconoscimenti più prestigiosi della narrativa per giovani lettori.

Libri come compagni di viaggio al Convitto

Nelle aule, nei corridoi, nelle pause tra una lezione e l’altra, già da tempo si sono cominciati a sentire dialoghi insoliti: discussioni sui personaggi, paragoni tra stili narrativi, indagini sulle scelte dell’autore. Segno inconfondibile che un libro – anzi, più di uno – aveva acceso la miccia: Proteggimi di Jacqueline Woodson, Le piccole astuzie di Deborah Ellis, Semplicemente Maria di Jay Hardwig e Il lupo di Saša Stanišić.

I quattro testi finalisti del Premio Strega categoria 11+ non sono rimasti semplici titoli, ma sono entrati negli zaini, diventando compagni di viaggio, oggetto di dibattito, specchi in cui riconoscersi e a volte contro cui ribattere.

Uno dei giurati del Convitto Leopardi durante il Gruppo di Lettura Nazionale sul testo di Woodson
Uno dei giurati durante il Gruppo di Lettura Nazionale sul testo di Woodson

Dieci giurate e giurati stregati

A essere scelti come giurati ufficiali della categoria 11+, accanto a coetanei di ogni regione d’Italia e da molti Paesi europei, anche dieci studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado del Convitto Leopardi, tutti forti lettori: Isabella Brachetti Cotognini (2B), Chiara D’Ercoli (3B), Viola Elisei (3C), Maria Chiara Ferranti (2D), Nilde Lazzari (2C), Matteo Marrazzo (2B), Marcelo Medina (2C), Manuel Migliorelli (3C), Giovanni Mogetta (3B), Enea Pietro Pintucci (2C).

Una responsabilità? Sicuramente. Un divertimento? Assolutamente sì. E a confermarlo sono proprio gli studenti coinvolti: «Essere giurati al Premio Strega è quasi un superpotere» ha detto uno di loro.

Tra un capitolo e l’altro, i nostri dieci «stregati» hanno fatto molto di più che leggere: hanno votato, scritto recensioni inviate poi alla Fondazione Bellonci, partecipato ai gruppi di lettura nazionali organizzati dalla stessa Fondazione, confrontandosi “faccia a faccia”, in diretta streaming, con centinaia di giovani lettori da tutta Italia e dall’Europa.

Un grido di gioia per la vincitrice

«I nostri ragazzi e le nostre ragazze – scrive la scuola – non solo c’erano: si sono distinti, intervenendo nei dibattiti, esponendo le loro idee, ponendo domande, dialogando con naturalezza, coraggio, competenza e un pizzico di emozione».

Quando la Fondazione Bellonci ha annunciato, il 5 dicembre, la vincitrice – Jacqueline Woodson con Proteggimi – da alcuni degli “stregati” è arrivato un grido di gioia.

«Sono proprio contento perché era proprio il mio testo preferito» ha raccontato Marcelo, uno dei giurati più entusiasti, distintosi a livello nazionale proprio per il suo intervento in diretta nel gruppo di lettura per Woodson.

«Mi sono immedesimato nella storia – continua – e l’ho trovata ricca di stimoli di riflessione sia sul tema della discriminazione, sia sul ruolo della scuola e della parola come mezzi per ritrovare coraggio e aiuto». E il suo entusiasmo la dice lunga su quanto questa esperienza sia stata più di un semplice “compito”.

Convitto Leopardi, Il momento della votazione online
Il momento della votazione online

L’orgoglio del Convitto

A seguire da vicino il progetto per la scuola è stata la professoressa Stefania Antognozzi, insieme alle docenti di Lettere coinvolte, Maria Elisabetta Salvi, Maria Chiara Paparelli e Katyuscka Nasini.

«I nostri giurati hanno portato la loro voce e il nome del Convitto Leopardi oltre lo schermo, oltre la città, oltre la scuola – affermano le insegnanti – Hanno insomma trasformato un premio letterario nazionale in un’avventura fatta di idee, domande, emozioni e sorriso, dimostrando una sorprendente capacità critica».

La rettrice e dirigente scolastica Alessandra Gattari commenta così il percorso svolto: «Al Convitto Leopardi la lettura non è un accessorio, come abbiamo dimostrato anche poche settimane fa con l’inaugurazione della mostra dedicata alla Biblioteca Storica del Convitto, realizzata insieme all’Università di Macerata. Per i nostri studenti leggere significa crescere, comprendere il mondo e costruire comunità. I ragazzi e le ragazze del progetto Strega lo hanno confermato: quando si offre loro fiducia, sanno trasformarla in competenza, entusiasmo e responsabilità. Siamo orgogliosi di loro: hanno rappresentato con intelligenza e passione una scuola che crede profondamente nella cultura come strumento di libertà e partecipazione».

Il superpotere più grande

Soddisfazione anche per la città di Macerata, che festeggia anche la vittoria dell’autore maceratese Luca Tortolini, premiato nella categoria 8+ con il libro Un desiderio al giorno.
E ora che l’edizione 2025 del Premio Strega Ragazzi e Ragazze si è chiusa, per questi dieci giurati la storia è appena iniziata. La loro esperienza dimostra che, quando la scuola coltiva lettori veri, nascono cittadini capaci di pensare, scegliere, dialogare. E questo, alla fine, è il superpotere più grande.

 

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