
di Carlo Torregrossa
Da zero a impresa. È questo il percorso che hanno fatto studentesse e studenti della classe 5Q dell’Istituto Agrario. VegLabZero, azienda di produzione di prodotti agroalimentari biologici è nata proprio a scuola nell’Istituto di istruzione superiore Garibaldi Bramante Pannaggi di Macerata.
Il loro percorso è stato anche certificato da Unioncamere e la Camera di Commercio delle Marche ha messo in campo un corso per certificare le proprie competenze trasversali nel campo agroalimentare.
Da zero a impresa: confetture, sott’oli e succhi di frutta
Le alunne e gli alunni si sono subito dati da fare, creando da zero un’impresa di prodotti biologici: confetture, sott’oli e succhi, presto acquistabili nella sede dell’Istituto.
Il corso ha richiesto alla classe molte ore teoriche, sotto la presenza di un consulente esterno, che si è occupato di formare i giovani per la realizzazione del loro progetto.
Grazie al loro duro lavoro e impegno, i giovani hanno ottenuto un badge di certificazione per l’acquisizione delle loro competenze trasversali, rilasciato dalla Camera di Commercio.
«Per la prima volta la Unioncamere sta rilasciando questi badge elettronici, che sono più di una auto certificazione e, non sono copiabili» spiega Tonino Cioccolanti, professore dell’Istituto di istruzione superiore Garibaldi Bramante Pannaggi di Macerata.
Le ragazze e i ragazzi hanno avuto la possibilità di esporre il loro progetto, durante un evento tutto dedicato a loro ad Ancona il 5 dicembre.
L’appuntamento è stato proposto da Camera Marche, in comune accordo con Unioncamere e l’Ufficio scolastico Regionale, tutti notevolmente colpiti dalla qualità del progetto.
Prodotti biologici e genuini dalla produzione al marketing
Come è nato questo progetto?
«È partito dall’anno scorso, grazie all’adesione della nostra scuola al progetto proposto da Unioncamere. Il percorso si è diviso in tre parti, la prima molto teorica, con incontri di esperti che ci hanno indirizzato sul lavoro da svolgere.
Nella seconda parte, più pratica, abbiamo avviato la produzione dei prodotti all’interno dei nostri laboratori della scuola, studiandone anche la fattibilità. Di certo non è mancata l’analisi dei differenti metodi di produzione, per far sì che i prodotti uscissero nel miglior modo possibile.
Poi c’è stata la terza ed ultima fase, dove ci siamo divisi in tre gruppi: Business plan, normative della filiera agroalimentare e marketing.

Che prodotti avete realizzato?
«I prodotti che abbiamo realizzato, sono tutti biologici: melanzane e zucchine sott’olio, giardiniere, olive e confetture, come ad esempio quella di mele e cannella.
Abbiamo anche provato a fare il succo Ace. Questi prodotti saranno presto acquistabili nel nostro Istituto, probabilmente già da gennaio, febbraio».
Nuove competenze in un badge elettronico
Perché è stato importante questo percorso?
«Il percorso è stato importante perché ci ha permesso di ottenere un badge elettronico che certifica l’acquisizione delle competenze trasversali, apprese durante l’arco di questo progetto.
Ha ancora più valore perché questa certificazione è rilasciata da un ente, la Camera di Commercio, non è un’autocertificazione che può presentare chiunque».
Come si accede a questo badge elettronico?
«Abbiamo dovuto consegnare un elaborato finale, grazie al quale abbiamo ottenuto il badge, che è raggiungibile attraverso il sito della Unioncamere grazie al nostro nome utente e password».
Ma lo possono richiedere tutti?
«Questa certificazione viene rilasciata dalle Camere di Commercio dietro corsi.
La Camera di Commercio propone delle attività di formazione, alla fine di questi laboratori rilascia questi attestati».
Per vendere prodotti bio bisogna anche saper usare l’Ai
Che tipo di competenze avete acquisito durante la realizzazione di questo progetto?
«Nello specifico abbiamo acquisito moltissime competenze pratiche come quelle laboratoriali, di public speaking, know how di realizzazione dei prodotti, realizzazione di un business plan, conoscenza sulle norme europee e italiane sulla produzione, conoscenza dell’Haccp, sull’igiene, dove abbiamo capito come sterilizzare i barattoli e pastorizzare i cibi, anche per evitare la produzione di diversi batteri come il botulino o la salmonella, sicuramente non piacevoli.
Abbiamo anche acquisito competenze di marketing, le etichette sono state realizzato da noi, abbiamo poi realizzato un rendering con l’intelligenza artificiale per vedere come sarebbero venuti una volta terminati».
L’agroalimentare: un settore di prospettive
Secondo voi, l’agroalimentare, è un settore su cui i ragazzi e le ragazze possono puntare?
«Potrebbe rappresentare una buona idea di marketing e allo stesso tempo, offre buoni guadagni. Non deve però mancare uno studio attento sul mercato, anche per capire in che segmento porsi.
La domanda che bisogna farsi è: vogliamo puntare sulla qualità o sulla quantità? Vendere alla grande distribuzione, significa che avremmo prodotti con meno qualità e con un prezzo nella media, perché all’interno di questo settore le persone tendono a guardare più al prezzo.
Se si punta sulla qualità allora il costo del prodotto sarà più alto, ma con più ricerca per l’eccellenza. Questo è quello che abbiamo voluto fare noi, realizzare prodotti che siano magari più costosi, ma che abbiano un altissimo livello».
Perché è importante investire in questo settore?
«È molto importante, soprattutto perché siamo in Italia, una Nazione che punta molto sulla qualità dei prodotti. Bisogna quindi portare avanti questa tradizione.
La costante ricerca di qualità può essere un ottimo modo per far conoscere il nostro territorio, le nostre regioni e la nostra nazione all’estero».
Un progetto in cui credere
Nel concreto, quanto lavoro ha richiesto la realizzazione di questo progetto?
«È stato un bel periodo di lavoro, partendo dall’anno scorso fino ad oggi. Abbiamo fatto moltissima teoria, abbinata alla pratica. La fase laboratoriale è partita l’anno scorso, qui abbiamo potuto realizzare i nostri prodotti.
Abbiamo avuto la possibilità di presentare i nostri articoli quest’anno, durante l’incontro del 5 dicembre ad Ancona. Evento realizzato per dare visibilità al nostro progetto, valutato in maniera estremamente positiva dalla commissione presieduta da: Camera di Commercio delle Marche, Unioncamere e dall’Ufficio scolastico regionale.
Non abbiamo mai smesso di credere in questo progetto, anche perché sapevamo che ci potevano rilasciare questa certificazione che sono molto importanti per il nostro futuro».
Qual è stato il prodotto che vi è piaciuto più di tutti?
«Sicuramente tra i tanti prodotti, le zucchine sott’olio sono quelle che ci sono piaciute particolarmente. Inoltre, il consulente esterno, che ha tenuto il corso, ci ha anche detto le dosi giuste, così da creare un ottimo prodotto di qualità»
Dietro a VegLabZero, ci sono 17 studentesse e studenti della classe quinta Q dell’Istituto di Istruzione superiore Garibaldi Bramante Pannaggi: Marco Carbonari, Alessandro Cetraro, Andrea Chiarelli, Marco Ciccarelli, Cristian Corsi, Elia D’Amico, Giulia Francucci, Lucia Giacomozzi, Samuel Marcucci, Edoardo Mecozzi, Francesco Mario Naranjo Alvarado, Bryan Rivosecchi, Christian Scarponi, Lorenzo Scoponi, Samuel Trosini Kruszewska, Christian Vagnarelli e Alessio Violini.
Certificati e strategici
Le Camere di Commercio, tra cui anche Camera Marche, sono gli enti che si occupano di rilasciare questo tipo di certificazione, basata sulle competenze acquisite dalle studentesse e dagli studenti, durante questo tipo di corsi.
Il progetto attualmente prevede quattro settori di intervento oltre a quello agroalimentare: turismo, meccatronica e tessile abbigliamento e moda.
«In questo modo si stimolano le idee imprenditoriali» afferma Cioccolanti.
Queste competenze mostrano in maniera ufficiale alle aziende quello che ragazze e ragazzi hanno appreso durante il loro percorso, avvicinando sempre di più l’incontro tra domanda e offerta. Visto che all’interno delle aziende attualmente è sempre più richiesto il possesso di competenze trasversali, queste attestazioni hanno un valore più che simbolico, potremmo definirlo quasi strategico.


