
Francesca Filoni, collaboratrice scolastica del Convitto Leopardi, ha guidato la Fiaccola Olimpica a Macerata il 4 gennaio.
Filoni ha aperto il percorso in via Roma. Intorno a lei, la presenza di docenti, educatori, alunne e alunni dell’istituto, insieme alle famiglie, ha accompagnato la torcia, trasformando il passaggio in un momento di orgoglio per tutta la scuola.
La fiaccola, la bellezza di secoli di tradizione
Accesa secondo tradizione a Olimpia, in Grecia, il 26 novembre scorso, la Fiaccola è diretta ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, dove accenderà il braciere olimpico durante la cerimonia di apertura.

«Aprire il percorso della Fiaccola qui a Macerata è stato un onore immenso e un’emozione difficile da raccontare – racconta Francesca Filoni – Non sono un’atleta né ho meriti sportivi particolari, ma camminare con una Fiaccola che è già stata tenuta in mano da grandi campioni significa sentire tutto il peso e la bellezza di una tradizione che unisce sport, impegno e persone. Significa condividere tutti insieme quei valori di pace, rispetto e collaborazione che viviamo ogni giorno, nel nostro piccolo, anche al Convitto Leopardi».

La partecipazione del Convitto
Tra i presenti, la professoressa Paola Caschera, docente di Scienze Motorie del Convitto, con una rappresentativa di insegnanti, educatori, alunne e alunni, a testimonianza della continuità dei valori dell’istituto.
«La partecipazione del Convitto Leopardi a un evento di portata nazionale e oltre, come la staffetta della Fiaccola Olimpica, è motivo di grande orgoglio e un’occasione straordinaria – afferma la rettrice e dirigente scolastica Alessandra Gattari – Mi congratulo vivamente con la nostra collaboratrice Francesca Filoni per il suo impegno sociale e civico: anche grazie alla sua presenza, la Fiaccola accende una luce sul legame tra studenti e comunità, mostrando quanto la scuola possa far sentire ogni persona parte di qualcosa di più grande».
Un momento raro e irripetibile che resterà nella memoria della città e che ricorda quanto la comunità scolastica possa essere protagonista, dentro e fuori le aule, ispirando chi la vive ogni giorno.


