
di Chiara Ascani
Maschere di ogni tipo, sorrisi e coriandoli ovunque: è questo lo scenario del Carnevale di Fano, che vanta il primato di più antico d’Italia con origini che risalgono al 1347.
Bambini e bambine vestono i panni di animali e personaggi dei cartoni animati sfilando orgogliosi: apette e coccinelle, ma anche supereroi come Batman o Catwoman. Dai neonati ai più grandi, ognuno interpreta un personaggio e ne imita le gesta: le apette simulano il volo e gli Spiderman lanciano ragnatele immaginarie ai compagni di gioco. La prima data del Carnevale, tradizionalmente dedicata ai più piccoli, era prevista per il 25 gennaio, ma è stata posticipata a causa del maltempo che ha colpito l’Italia.
A Fano la trasformazione è una cosa seria. Dalla Fano dei Cesari (evento già in programma per il 4 luglio 2026), in cui la città torna all’epoca romana tra bighe e sandali, fino al Carnevale di ieri, la propensione al travestimento è nel Dna locale. La giornata è intensa: mentre viale Gramsci ospita dalle 15 la grande sfilata, la zona del Pincio è interamente dedicata ai più giovani nell’area Kids.
Gli eventi principali
L’appuntamento più atteso, oltre alla sfilata, è il celebre Getto. Si tratta di una pioggia di 180 quintali di dolciumi lanciati dagli stessi carri. Viale Gramsci, solitamente arteria trafficata, si chiude al mondo esterno: le rotonde ai due estremi vengono isolate e, al gong iniziale, la folla attende l’arrivo dei giganti di cartapesta.
Da qualche anno l’accesso è a pagamento (13 euro per gli adulti), una scelta che ha permesso di professionalizzare ulteriormente l’evento, aumentando gli investimenti sui carri, sulla logistica e sugli impianti.

I carri percorrono il viale più volte: i primi giri sono dedicati alle coreografie e alla musica; successivamente, inizia il getto vero e proprio, con cascate di cioccolatini e caramelle che piovono dalle cabine delle alte strutture.
Il Carnevale dei più piccoli
Nell’area Kids del Pincio, i bambini e le bambine possono partecipare ai laboratori creativi sul riciclo curati dal gruppo Aset, con l’animazione di Arfun Animasion tra giochi e musica. Inoltre, il Comune ha introdotto un “getto” dedicato esclusivamente ai bambini. Si tratta di un’iniziativa lodevole: l’energia che si scatena sotto i carri principali è spesso travolgente e la foga degli adulti può risultare fin troppo invadente per i più piccoli.

Nonostante il rinvio a domenica 1 febbraio, il programma è rimasto invariato, celebrando così i 70 anni del Carnevale dei Bambini con la partecipazione di scuole, enti sociali e i carri di seconda categoria. In questo contesto, è impossibile non citare lo strumento indispensabile della giornata: il prendigetto. Questo cono di cartone ha sostituito i vecchi ombrelli rovesciati di una volta; è più sicuro, leggero e permette anche ai più piccoli di raccogliere il bottino di dolci in totale sicurezza.
Carri illuminati e fuochi d’artificio
Il Carnevale si articola su diverse domeniche — il 1, l’8 e il 15 febbraio — permettendo a chiunque di immergersi in questo evento magico e “dolcemente caotico”. Ma la festa non finisce con la sfilata pomeridiana. Verso sera, quando il cielo imbrunisce, i carri compiono altri due giri completamente illuminati.

Mentre le pulsazioni ritmiche della musica continuano a dettare il passo, l’atmosfera si carica di un fascino quasi surreale.
Quando il crepuscolo avvolge viale Gramsci, le luci della città lasciano spazio allo spettacolo pirotecnico: i fuochi d’artificio squarciano il buio, illuminando a giorno i profili dei giganti di cartapesta. È il momento del gran finale: i carri allegorici si radunano in un unico, imponente schieramento, trasformandosi in monumenti di luce e suono.

Le casse continuano a diffondere musica a pieno volume, mantenendo vibrante l’energia della piazza, mentre il pubblico si sposta verso i numerosi stand gastronomici. Tra brindisi e convivialità, la festa prosegue fino a tardi, confermando come il Carnevale non sia solo una sfilata, ma un rito collettivo capace di unire generazioni diverse sotto il segno dell’allegria.







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