
Parole forti, dirette, che fanno pensare. È questo il segno lasciato dagli incontri con lo scrittore Andrea Franzoso, arrivato a San Severino Marche per confrontarsi con la comunità su un tema delicato e attuale: il bullismo.
Attraverso il libro Ero un bullo, Franzoso ha raccontato la storia vera di Daniel Zaccaro. Un ragazzo che per anni ha fatto del male agli altri, ma che è riuscito a cambiare strada grazie all’incontro con adulti capaci di ascoltarlo e guidarlo.
«Non vali niente»: il peso delle parole
L’incontro si è aperto con una frase shock: «Non vali niente». Parole che feriscono, che restano dentro.
Proprio da qui è partita la riflessione: quanto possono fare male le offese? E quanto è importante intervenire prima che il dolore diventi rabbia?
Franzoso ha spiegato che dietro a comportamenti aggressivi spesso si nascondono fragilità, insicurezze e mancanza di punti di riferimento.
Il ruolo degli adulti e delle adulte: essere credibili
L’iniziativa, promossa e coordinata dall’associazione Help Sos Salute e Famiglia Odv presieduta da Cristina Marcucci, ha visto la partecipazione di figure chiave del territorio.
Ad aprire gli appuntamenti un primo incontro pubblico, moderato da Daniela Zepponi, cui hanno preso parte anche l’assessora alla Cultura di San Severino Marche, Vanna Bianconi, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”, Catia Scattolini, il luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli, comandante della locale stazione dei Carabinieri, e le docenti Tacchi e Amici dell’Istituto Professionale “Ercole Rosa” sede distaccata del “Don Enrico Pocognoni”.

Tutti hanno sottolineato un concetto chiave: gli adulti devono essere “credibili”. Non basta dire ai ragazzi e alle ragazze cosa è giusto o sbagliato. Serve dare il buon esempio, ascoltare davvero, costruire relazioni di fiducia.
La scuola, in particolare, è stata indicata come un luogo fondamentale per educare al rispetto, all’empatia e alla responsabilità.
Il dialogo con gli studenti e le studentesse
Nel secondo incontro, durante l’orario scolastico, Franzoso ha dialogato direttamente con gli studenti e le studentesse dell’Istituto comprensivo e del Professionale.
Dopo aver letto e analizzato la storia di Daniel in classe, ragazze e ragazzi hanno posto domande profonde, dimostrando grande maturità.
La parabola di Zaccaro — da bullo a uomo consapevole — è diventata la prova concreta che il cambiamento è possibile.
Un messaggio per tutta la comunità
La storia raccontata da Franzoso lascia un messaggio chiaro: si può sbagliare, ma si può anche scegliere di cambiare. E questo è possibile solo se intorno c’è una rete educativa forte, unita e attenta.
Contro il bullismo si vince insieme.







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