
Ha ascoltato la testimonianza del suo professore donatore si è molto emozionato. Per questo uno studente maggiorenne ha deciso di iscriversi immediatamente all’Avis.
È successo all’Ipsia “F. Corridoni” di Corridonia. La scuola, sempre attenta alla formazione civica, ha partecipato anche quest’anno all’iniziativa promossa dall’Avis – sezione comunale di Corridonia.
Il valore del dono e dell’aiuto reciproco
Ad aprire l’appuntamento è stato il dirigente scolastico Gianni Mastrocola, che ha salutato studenti e studentesse ricordando quanto sia importante imparare fin da giovani il valore dell’aiuto reciproco.
Durante l’incontro si è parlato di donazione del sangue, ma anche di altri tipi di dono che possono salvare vite. Sono intervenuti i rappresentanti dell’Avis di Corridonia Roberta Rosini e Gianluigi Cafarella, insieme a Bruno Grassetti, referente dell’Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi) e Matteo Balestrini, rappresentante dell’Admo di Macerata. Tutti hanno spiegato che donare è un gesto semplice, ma fondamentale per aiutare chi è in difficoltà.

L’incontro è stato ulteriormente arricchito dal contributo scientifico di Valeria Zompanti e Gianrenato Riccioni, medici referenti del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Macerata, che hanno illustrato con competenza l’importanza clinica delle donazioni e il loro impatto reale nel percorso di cura dei pazienti.
L’esperienza del prof donatore Massimo Martinelli
Uno dei momenti più emozionanti è stato la testimonianza del professor Massimo Martinelli, docente dell’Istituto, che ha raccontato la sua esperienza personale come donatore. Le sue parole hanno colpito così tanto che uno studente maggiorenne ha deciso di iscriversi subito all’Avis: un esempio concreto di come l’ascolto possa trasformarsi in azione.

L’iniziativa ha coinvolto le classi quinte, che hanno partecipato con attenzione e interesse. Incontri come questo aiutano ragazze e ragazzi a diventare non solo futuri professionisti competenti, ma anche cittadini e cittadine responsabili.
La dimostrazione che la scuola è un luogo dove si imparano non solo materie, ma anche valori importanti come la solidarietà e il rispetto per la vita.


