Dal 25 al 30 agosto San Ginesio si trasforma in un grande palcoscenico. Tra spettacoli, laboratori e passeggiate sonore, un invito a bambine, bambini e adolescenti, invitandoli a scoprire il teatro attraverso ambiente, magia, ascolto e immaginazione (Articolo promozionale)
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Dal 25 al 30 agosto San Ginesio ospita la settima edizione del Ginesio Fest, diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi: sei giorni di spettacoli, incontri, residenze, laboratori e progetti speciali che trasformano il borgo marchigiano in un luogo di incontro tra artisti, pubblico, territorio e comunità. Al centro dell’edizione, dedicata al tema delle “Illusioni”, torna anche una delle direttrici che da sempre caratterizzano il progetto del festival: l’attenzione all’infanzia, all’adolescenza e alla formazione.
Da sempre, infatti, infanzia e adolescenza sono al centro del progetto Ginesio Fest, non come semplice segmento della programmazione, ma come parte integrante di un’idea di teatro inteso anche come esperienza educativa, spazio di relazione e strumento per costruire nuovo pubblico. Nel 2026 questa vocazione si rinnova attraverso spettacoli, pratiche laboratoriali e percorsi rivolti a bambini, bambine, adolescenti, famiglie e nuove generazioni, in dialogo con il tema delle “Illusioni”.
Verso un nuovo pubblico
Restano centrali i nuclei tematici che da sempre orientano la sezione: la costruzione di nuovo pubblico, con particolare attenzione a minori e famiglie; l’educazione alla fruizione del teatro dal vivo; l’esplorazione delle nuove pratiche del teatro ragazzi a livello nazionale; la valorizzazione di un’idea di scena multidisciplinare, non stereotipata; la riscoperta dello spazio pubblico come dispositivo teatrale; e una riflessione costante sul valore dell’arte come strumento educativo e formativo. Se nelle precedenti edizioni la parola chiave era “Potenziare”, nel 2026 il focus si sposta su “Confronto”: un invito rivolto alle artiste e agli artisti a misurarsi con il tema dell’edizione, le illusioni, e con le sue declinazioni, interrogando al contempo la funzione educativa dell’arte, sia nella dimensione della fruizione sia in quella della pratica creativa.
Illusioni tra passeggiate sonore e marionette
La sezione infanzia e adolescenza conferma la collaborazione con la Fondazione Trg Onlus, Centro di Produzione per il teatro delle nuove generazioni riconosciuto dal Ministero della Cultura, che presenta Zero Zero Sottozero (prima nazionale) di Nicolò Tommasini: un lavoro sul cambiamento climatico e sull’illusione del dominio antropocentrico, per pubblici dai 6 anni in su.
Zero Zero Sottozero (Foto Andrea Macchia)
Si rinnova inoltre la presenza dell’attore e performer Davide Calvaresi con la passeggiata sonora Niente è come sembra, esperienza tout public dedicata all’ascolto e alla percezione del paesaggio come materia narrativa. Il 30 agosto nel Teatrino San Filippo Neri andrà in fine in scena Lelo e la luna, spettacolo con marionetta a corpo di e con Adele Felici (spettacolo realizzato nell’ambito del progetto Europeo Sparse Plus, in collaborazione con Amat).
Anche lo scarto diventa stupore
La compagnia Bartolini/Baronio propone il laboratorio intensivo per adolescenti Le cose che inventiamo, ispirato a Chandra Livia Candiani. Il percorso indaga il confine tra realtà e finzione, assumendo l’invenzione non come falsificazione, ma come gesto di scoperta. Il teatro diventa spazio di elaborazione identitaria, attraversando autobiografia, narrazione e dimensione corale.
La compagnia è presente per la continuità del proprio lavoro pedagogico, che intreccia pratica scenica e ricerca educativa con adolescenti, giovani attori e comunità fragili, attraverso dispositivi inclusivi fondati sull’ascolto e sulla relazione tra teatro e territorio.
La passeggiata sonora Niente è come sembra
Per i bambini (6–12 anni), il laboratorio Magia a impatto zero. Trasformare lo scarto in stupore, a cura di Ivan Mistereko, propone un percorso tra illusionismo ed ecologia: la trasformazione degli oggetti di scarto in materiali scenici diventa pratica creativa e sostenibile. La conclusione del laboratorio prevede una performance diffusa di close-up magic nello spazio urbano del borgo, trasformando i partecipanti in piccoli performer in dialogo diretto con pubblico, artisti e ospiti del festival.
Cos’è il Ginesio Fest
Il Ginesio Fest è un festival di teatro che si svolge ogni estate a San Ginesio. Nato nel 2020, valorizza la tradizione teatrale del borgo – che prende il nome da San Ginesio, patrono degli attori – portando nel centro storico spettacoli, prime nazionali, laboratori, residenze artistiche e incontri.
Il festival mette in dialogo grandi protagonisti del teatro italiano e nuove generazioni di artiste e artisti, con una particolare attenzione alla formazione e al coinvolgimento del pubblico giovane. L’edizione 2026, la settima, si svolge dal 25 al 30 agosto ed è dedicata al tema delle “Illusioni”.
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