Decine di minori portati in Questura in tutta Italia per gli episodi di violenza che nel fine settimana hanno caratterizzato diverse piazze, lo sgomento dei genitori, la presa di posizione di esperti ed esperte di ogni tipo, la rabbia dei commercianti che si sono visti distruggere vetrine e negozi e saccheggiare scaffali.
Ragazze e ragazzi consapevoli
Oltre a queste immagini di sicurezza violata e da garantire e di una fascia di età che sempre più si fa fatica a comprendere, ci sono altre immagini di giovani e forze dell’ordine, come quelle raccolte oggi a Macerata dove ha fatto tappa per la campagna “Vita da social” l’ispettore truck della Polizia di Stato.

A chiarire l’obiettivo la questore Barbara Strappato: «Facciamo crescere ragazzi e ragazze consapevoli. Mi piace pensare che, oltre a punire, possiamo indicare la strada giusta da seguire in modo che possiamo limitare al massimo la repressione. Cerchiamo di far capire loro che le loro azioni hanno delle conseguenze. Forse dovremmo parlare di più con loro».
La questore ha raccontato agli studenti come fino a qualche settimana fa faceva parte della Polizia Postale: «Ho fatto tanti incontri su questo truck. Questo è un luogo in cui potete sapere quali sono le regole da seguire. Lo smartphone lo amiamo tutti ma dobbiamo imparare a conoscerlo bene e a usarlo al meglio».
Scientifica, stradale e social
Gli oltre duecento partecipanti del Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi”, degli istituti comprensivi “Enrico Fermi”, “Enrico Mestica” e “Dante Alighieri” e dell’Istituto paritario “San Giuseppe”, hano avuto un’occasione di confronto sui rischi della rete e sull’importanza di un uso consapevole e responsabile delle tecnologie digitali.
Le tante classi intervenute ai Giardini Diaz si sono alternate nelle varie postazioni: oltre all’interno del truck interattivo, la Polizia stradale e il rilevamento degli incidenti, la Scientifica con le indagini, le impronte e tutti gli strumenti che consentono di individuare i responsabili dei reati.

Studenti e studentesse hanno indossato i cappellini della polizia e hanno ricevuto un opuscolo sulle tematiche trattate.
Una mattinata importante in cui giovani e forze dell’ordine si trovano uno a fianco dell’altro e volgono lo sguardo nella stessa direzione, un futuro diverso da costruire insieme.









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