Un messaggio che invita studenti e studentesse a rimanere a casa, raccontando di presunti episodi di violenza programmati per domani, giovedì 22 ottobre, a Macerata. È quello che nelle ultime ore sta circolando su WhatsApp, anche attraverso le chat di classe, suscitando preoccupazione tra ragazzi, ragazze e famiglie e nei gruppi social. Le forze dell’ordine sono al corrente, monitorano la situazione e domani presidieranno la città e in particolare le scuole.
Il testo, che viene condiviso con l’invito a farlo girare il più possibile, parla di una presunta rivolta che interesserebbe le scuole di Macerata, Ancona e Jesi.
Si tratta di affermazioni molto gravi, che mettono in guardia su violenze indiscriminate per le quali non risultano riscontri verificati. La loro diffusione, soprattutto attraverso le chat frequentate da minorenni, rischia però di generare paura e alimentare un clima di tensione.
Lo stesso è accaduto già lunedì sera in altre città d’Italia e nessuno degli episodi paventati si è verificato.
Al momento è certa solo una manifestazione universitaria organizzata e annunciata che sarà presidiata dalle forze dell’ordine.
Un secondo messaggio smentisce le voci
A circolare, sempre attraverso WhatsApp, è anche un altro testo, che definisce completamente false le notizie contenute nel primo messaggio, copiate da comunicazioni già diffuse in altre città
Il secondo messaggio invita a non lasciarsi condizionare dalla paura e conferma lo svolgimento della manifestazione autorizzata per la quale sono previste misure di sicurezza.
Il motivo per cui questi messaggi si sono diffusi così rapidamente e in maniera capillare è riconducibile probabilmente alle violenze dei giorni scorsi in diverse piazze d’Italia. Arrivano quindi in un clima di generale preoccupazione.
Le forze dell’ordine seguono la situazione
Le forze dell’ordine sono state informate della circolazione dei messaggi e stanno monitorando la situazione. Per domani è prevista anche la loro presenza agli ingressi degli istituti scolastici, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e prevenire eventuali problemi.
È bene comunque che ognuno ed ognuna sia consapevole degli atteggiamenti corretti da tenere in caso di una manifestazione pubblica, nel rispetto di una città e di una cittadinanza.
Anche l’amministrazione comunale è stata informata e sta monitorando la situazione come spiega l’assessore Paolo Renna: «Le forse dell’ordine si sono messe a disposizione per assicurare la massima sicurezza per tutti e tutte»
Prima di condividere, fermarsi a verificare
Questa vicenda offre anche l’occasione per riflettere su un aspetto importante della vita digitale: la velocità con cui un messaggio può raggiungere centinaia di persone e le conseguenze che può avere.
Quando si riceve una comunicazione che parla di violenze, armi o pericoli imminenti, la prima reazione può essere quella di inoltrarla immediatamente per avvertire amici e compagni di scuola. È un comportamento comprensibile, spesso dettato dalla preoccupazione, ma può contribuire a diffondere informazioni false o non verificate.
La cosa più utile è controllare da dove arriva la notizia, cercare conferme attraverso fonti attendibili e rivolgersi, in caso di dubbi, alla scuola, agli insegnanti o alle forze dell’ordine. Se un messaggio contiene minacce specifiche, è importante segnalarlo agli adulti di riferimento anziché continuare a inoltrarlo.
Informarsi è importante, scegliere cosa condividere e cosa no lo è altrettanto
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