
Studenti delle medie guidano bimbi e bimbe delle elementari alla scoperta di Civitanova Alta passando per i luoghi simbolo della città.
I progetti scolastici della Mestica
Le uscite didattiche si sono svolte nell’ambito delle attività legate ai progetti “Continuità” e “Ti racconto un Posto”, durante la prima decade di ottobre.
Protagonisti gli alunni e le alunne delle classi quinte della scuola primaria e delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado E. Mestica, a conclusione del lungo percorso realizzato nell’annualità ponte, tra i due ordini di scuola dell’Istituto.

Il centro storico di Civitanova Alta
«Per l’occasione – scrive la scuola in una nota – i ragazzi e le ragazze più grandi, guidati dai loro professori, si sono messi alla prova, in veste di piccole guide, attente e competenti, nell’accompagnare i bambini e le bambine delle classi quinte, lungo le anguste vie del suggestivo centro storico, alla scoperta degli splendidi monumenti e delle opere artistiche custodite nello scrigno medioevale della Città Alta.
Partendo dalla caratteristica Tranvia, davanti alla quale i ragazzi e le ragazze hanno ammirato i preziosi e raffinati ornamenti liberty e fiancheggiando le possenti mura centenarie dell’antico borgo, salendo poi verso l’imponente acquedotto, la passeggiata, tra salite e scorci panoramici, ha preso vita, con domande, curiosità, interessanti spiegazioni e simpatici aneddoti.
Ad affiancare i ragazzi e le ragazze, anche due accompagnatori d’eccezione, la professoressa Anna Vecchiarelli, presidente dell’Archeo Club civitanovese e l’architetto Roberto Giannoni, esperti conoscitori della storia locale e sempre disponibili a collaborare con la scuola per la crescita culturale delle nuove generazioni e la conoscenza delle radici storiche. Lungo il percorso i ragazzi e le ragazze si sono fermati davanti ai luoghi più suggestivi ed iconici della città Alta».

Le tappe della visita
Queste le principali tappe effettuate: la prima nella prestigiosa Pinacoteca Marco Moretti, vale a dire la galleria d’arte della città, che ospita preziose opere di artisti moderni, come Morandi, Carrà, De Chirico e il nostro caro Arnaldo Ciarrocchi, che con le sue sapienti pennellate ha ritratto magistralmente i lineamenti più caratteristici del dolce paesaggio collinare civitanovese.
Poco più avanti il gruppo si è fermato davanti al Teatro Annibal Caro, risalente al 1507, divenuto punto di riferimento per la vita culturale del borgo e non solo; hanno ammirato poi Piazza della Libertà, fulcro della vita comunitaria, che si apre come un elegante salotto cittadino, su cui si affacciano preziosi palazzi nobiliari ed eleganti edifici di diverse epoche.
La passeggiata è proseguita quindi nei pressi delle monumentali Chiese di San Paolo e San Francesco, divenute oggi importanti poli culturali che ospitano periodicamente mostre, eventi e conferenze. Il percorso si è concluso infine nel suggestivo Quartiere Ebraico e il meraviglioso Belvedere da cui è stato possibile ammirare lo splendido panorama fatto di colline, boschi e uliveti che via via si confondono con l’azzurro infinito del mare.

«L’iniziativa – conclude la nota – ha riscosso grande successo e notevole soddisfazione, sia da parte dei docenti, che da parte di ragazzi e ragazze. Oltre ad offrire una preziosa occasione di incontro e confronto tra gruppi di studenti di età diverse, appartenenti ai due diversi ordini di scuola in continuità, ha dato la possibilità alle nuove generazioni di conoscere ed apprezzare maggiormente beni e monumenti che, come testimoni silenti della bellezza e del genio creativo dell’uomo, resistono al trascorrere del tempo e impreziosiscono da sempre i luoghi in cui scorre la nostra vita quotidiana».







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