Kairos, la band dell’attimo fuggente nata dal passaparola

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Kairos al microfono Flavia Quaranta, al basso Lorenzo Raggi e alla batteria Alessandro Puliti.

Flavia Quaranta, Lorenzo Raggi e Alessandro Puliti, tutti e tre maceratesi, hanno deciso di condividere la stessa passione per la musica rock e metal

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di Carlo Torregrossa

Kairos (καιρός) In greco significa tempo opportuno. L’attimo fuggente, diverso da Crono (Κρόνος), che è il tempo che scorre e che va. Questo è il motivo per cui Flavia Quaranta (chitarra elettrica e voce) Lorenzo Raggi (basso) e Alessandro Puliti (batteria) hanno deciso come nome per la loro band proprio Kairos: «Quello che vogliamo trasmettere è che bisogna cogliere il tempo e non farsi sfuggire le opportunità» sottolinea Flavia.

La nascita di Kairos

Flavia, Lorenzo e Alessandro sono tutti della provincia di Macerata, tra i 15 e i 16 anni, hanno deciso di creare un loro gruppo musicale, cominciando con un passaparola: «Ho cominciato a chiamare quelli che conoscevo – racconta Flavia – Lorenzo suonava nella mia stessa scuola di musica, la Ap Music di Sforzacosta, poi ci serviva un batterista, io conoscevo Alessandro, che frequentava la Lizard a Macerata e ho deciso di coinvolgerlo». Così sono nati i Kairos: «Il nostro obbiettivo e divertirci insieme suonando, ma anche far divertire con la nostra musica».

Suonare divertendosi e divertire suonando

I Kairos portano sul palco rock e metal, facendo cover di diversi artisti come i Megadeth, Black sabbath e i Metallica. Suonare dal vivo è sempre una grande emozione che richiede moltissima concentrazione: «Quando suoniamo siamo super concentrati – racconta Flavia – però allo stesso tempo sopra il palco siamo liberi e carichi».

Kairos al microfono Flavia Quaranta, al basso Lorenzo Raggi e alla batteria Alessandro Puliti.



Ogni volta sul palco è sempre come la prima volta, le emozioni sono intense, uniche e allo stesso tempo diverse: «È bello perché vedi gli altri che applaudono. Essere felici è quello che vogliamo trasmettere attraverso la nostra musica».

Anche se all’inizio c’è sempre un po’ di tensione, poi impari a scioglierti: «già dal secondo ci prendi la mano, dal terzo in poi incominci anche a divertirti – gli fa eco Alessandro – a mano a mano che vai avanti acquisisci più scioltezza e ti senti più sicuro di te».

L’importanza della comunicazione

Se suonare insieme ed essere affiatati è importante, la comunicazione però è fondamentale, per evitare non detti e fraintendimenti: «Quando cominci a far parte di una band c’è assolutamente bisogno di comunicazione – concorda la band – bisogna essere chiari, dire le cose come stanno subito. Altrimenti rimangono non detti e strascichi che a lungo andare potrebbero essere negativi per il gruppo».

Così i Kairos fanno anche riferimento ad un ex componente del gruppo, con il quale c’era poco dialogo: «Per questo abbiamo preso strade diverse, così noi abbiamo potuto scegliere anche il genere che più ci rappresentasse, creando la nostra identità».

Una band, tante soddisfazioni

Da soli, dei semplici ragazzi, giovani e determinati sono riusciti a creare qualcosa di loro, che li ha portati a calcare già diversi palchi, nonostante siano nati da poco. Oltre a Piediripa in pizza hanno suonato a Numana, a Campo Cavallo e in diversi contest, come il Garage rock festival di Piediripa, dove hanno persino vinto il primo premio.

Un buono da spendere da Principi, il negozio di strumenti musicali a Macerata: «Riusciamo a creare cose belle da soli, senza l’aiuto degli adulti. Siamo autosufficienti e molto soddisfatti del percorso che stiamo facendo» affermano i Kairos, che piano piano stanno crescendo insieme e con la loro musica.

Non solo musica e un inedito nel cassetto

Oltre al canto, Flavia, Alessandro e Lorenzo hanno molte altre passioni. Alessandro, ad esempio, oltre alla batteria pratica tennis a livello agonistico, Flavia dopo aver lasciato la ginnastica ritmica si è dedicata al tennis e alle lezioni di canto, mentre Lorenzo fa ciclismo: «Io passo metà della mia vita in sella alla bici e l’altra metà a suonare» sottolinea Lorenzo.

Kairos al microfono Flavia Quaranta, al basso Lorenzo Raggi e alla batteria Alessandro Puliti.
Kairos al microfono Flavia Quaranta, al basso Lorenzo Raggi e alla batteria Alessandro Puliti.

Nonostante i tanti impegni, trovano sempre tempo per dedicarsi al loro gruppo e persino di creare qualcosa di loro, non solo cover: «Stiamo già lavorando ad un nostro inedito, ma siamo ancora in alto mare per ora – ammettono i Kairos – noi vogliamo creare canzoni che ci rappresentino e che comunichino il nostro pensiero, è questo l’importante».

Per seguire le prossime novità dei Kairos non resta altro che seguirli nella loro pagina Instagram kairos_band_official per il prossimo live.


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