La donazione di sangue e di midollo osseo è una cosa molto seria e salva vite umane. Ma il messaggio sull’importanza del donare si può diffondere anche in un luogo di spensierato divertimento in una calda domenica di agosto e il calore diventa quello umano, come se fosse Natale.
L’importanza del dono
Per questo Admo (Associazione donatori di midollo osseo) e Avis (Associazione volontari italiani del sangue) ieri hanno unito le forze e hanno raggiunto l’acquaparco Eldorado di Apiro per divulgare tra più di 2mila persone che si godevano le piscine, gli scivoli e i tuffi il loro invito a far parte del “club” dei donatori e delle donatrici.

È così che tra parate, balletti, distribuzione di gadget e momenti più seri, come quello in cui Maura Ricotta, una donatrice di midollo ha raccontato la sua esperienza e Silvia Cicconi, dirigente del reparto di Medicina Trasfusionale a Macerata, che ha spiegato tecnicamente cosa vuol dire diventare donatori e come si fa.
«Non serve avere i superpoteri» hanno detto in coro Matteo Balestrini, consigliere Admo Marche, Eleonora Salvatori, responsabile di Admo Macerata e Morena Soverchia, presidente dell’Avis provinciale, alla guida di tantissimi volontari e tantissime volontari che hanno lavorato ieri per la buona riuscita della giornata.
Donazioni: i numeri nelle Marche
La sensibilizzazione che Admo e Avis portano avanti da tempo con costanza, impegno e determinazione, sta dando i suoi frutti: «Nel primo semestre dell’anno nelle Marche abbiamo 600 nuovi donatori e sono state fatte ben dieci donazioni» evidenzia Balestrini.

«Nelle Marche – spiega il presidente di Avis Marche Daniele Domenico Ragnetti – abbiamo l’autosufficienza per il sangue ma non per il plasma che può essere donato meno volte l’anno e richiede maggiore impegno sia da parte del donatore che delle strutture. Ogni anno abbiamo 5mila nuovi donatori, ma ne perdiamo altrettanti».
Per questo eventi come quello di ieri ad Apiro sono fondamentali: «Il parco Eldorado – prosegue Ragnetti – è un luogo ideale dove lanciare i nostri messaggi a 2mila persone giovani, giovanissime e sane, requisito fondamentale per donare. Il bisogno continuo di donatori e donatrici viene dal fatto che in Italia, ogni minuto sei persone hanno bisogno di sangue. Per questo dobbiamo impegnarci tutte e tutti, donatori, associazioni e istituzioni».
Tra Radici e aggregazione, spunta lo spirito del Natale
Tra i presenti Maria Gianuario, responsabile Avis Marche per il progetto Radici, un’iniziativa di welfare territoriale che promuove il volontariato e stili di vita sani nelle Marche: «Si tratta di un progetto ampio che va avanti da due anni che, attraverso una rete di 18 realtà associative, ha messo in campo una serie di attività trasversali e animazioni territoriali per far conoscere il terzo settore che è stato riconosciuto anche come terzo pilastro dell’economia italiana».

Appoggio pieno, e per il secondo anno, all’iniziativa da parte di Tecla Panatta, responsabile dell’Eldorado: «Per noi è un grande onore ospitare Avis e Admo, siamo da più di 40 anni luogo di aggregazione, è anche una nostra responsabilità usare questo luogo per far qualcosa di buono anche verso le persone che ne hanno bisogno».
In questo clima, il caldo pomeriggio estivo dell’Eldorado, si è trasformato in un momento natalizio. Sono spuntati doni, elfi e persino il Grinch e Babbo Natale, perché quando ci si crede veramente, si possono fare cose impensabili, da festeggiare il Natale tra gli scivoli di un acquaparco, a salvare vite senza avere i super poteri.








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