
di Paola Nicolini* e Paolo Coppari**
Si è da poco concluso un anno difficilissimo per gli istituti scolastici dell’entroterra maceratese colpiti dal terremoto, con scuole delocalizzate nei paesi della costa, altre dislocate in tensostrutture, in spazi commerciali e aziendali oppure nelle casette di legno del terremoto del 1997.
Si sta per aprire dunque una nuova stagione scolastica densa di problemi e di scelte che inevitabilmente peseranno sul futuro delle comunità.
Di tutto ciò abbiamo discusso nel convegno di Caldarola del 17 giugno scorso, da noi organizzato in collaborazione con Action Aid e CittadinanzAttiva. Recentemente è stata emanata l’ordinanza 33 dell’11 luglio 2017 che prevede un programma straordinario per la riapertura delle scuole distrutte o gravemente lesionate dalle scosse di terremoto, mediante interventi di ricostruzione (la maggior parte) o di adeguamento sismico. Entro l’11 novembre, cioè 120 giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza, i Comuni interessati (prevalentemente marchigiani e, in particolare, maceratesi) dovrebbero presentare i progetti esecutivi al Commissario straordinario .
A tale proposito, se comprendiamo la necessità che la ricostruzione avvenga in tempi rapidi e con i criteri utili alla sicurezza, allo stesso tempo rivendichiamo che la progettazione dei nuovi edifici scolastici sia condivisa e coinvolga in tutte le fasi le comunità, gli operatori della scuola e gli esperti di vari settori interessati.
Pur convivendo la possibilità accordata agli enti locali di elaborare progetti esecutivi, riteniamo di fondamentale importanza evitare il rischio e il pericolo della frammentazione e del localismo, mediante l’adozione di linee guida comuni, affinché le future scuole, oltre a essere a norma, rispondano a modelli educativi innovativi e creativi, con ambienti di apprendimento accoglienti, dinamici, inclusivi e aperti all’intera comunità.
Da queste preoccupazioni, condivise in occasione del Convegno di Caldarola con dirigenti, docenti, operatori della scuola, comitati di genitori, ingegneri e architetti, ricercatori del settore, è nata l’esigenza di lanciare la proposta di un manifesto che possa fornire la base per l’elaborazione di linee guida nella (ri)costruzione delle nuove scuole.
Invitiamo a farlo circolare, a farne oggetto di discussione e di dibattito, inviandoci integrazioni e arricchimenti, riflessioni e proposte operative. All’interno del Festival della scuola, che si terrà a Macerata alla fine di settembre, organizzeremo un incontro durante il quale lanceremo la sottoscrizione vera e propria.
*Paola Nicolini, Università di Macerata
**Paolo Coppari, Istituto storico Macerata








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