
Mai fidarsi di Pinocchio. Il burattino famoso per raccontare bugie non fa eccezione ad Ancona.
Per quanto si possa facilmente cadere nell’errato, Pinocchio, il piccolo rione del capoluogo, non ha preso il nome dall’omonimo personaggio della celebre favola di Carlo Collodi. E’ stato denominato così, infatti, perché la vecchia frazione rurale era, ed è tuttora, in una zona ricolma di pini italici, i cui frutti, sono detti in dialetto locale “pinocchi”. Il nome in seguito diede spunto a Vittorio Morelli, noto scultore italiano, che decise di far nascere una statua dedicata al famoso burattino. Il monumento fu inaugurato dal sindaco Francesco Angelini domenica 30 maggio 1954. Si tratta della prima statua dedicata al notorio figlio di Geppetto in Italia. Questa divenne nel giro di poco tempo il simbolo della città e venne raffigurata in molte cartoline.
(Articolo realizzato da Patrick Dattilo nell’ambito del progetto “Alternanza scuola lavoro”)







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