
Cosa mangiavano i pellegrini che percorrevano la via lauretana? A scoprirlo sono stati i ragazzi del 3 G dell’Istituto agrario “Giuseppe Garibaldi” di Macerata che attraverso fonti storiche hanno ricostruito ricette e si sono soffermati sulla natura dei cibi e distinguendo sul piano semantico e allegorico il viator dal peregrinus.
Col loro lavoro, particolarmente attuale visto che Macerata aderirà all’associazione dei Comuni che fanno parte dell’itinerario, hanno vinto la prima edizione del Certame Prenestino ricevendo una borsa di studio del valore di 350 euro. La classe è stata premiata il 9 giugno a Roma grazie al saggio “Nutrire l’anima: viaggiatori alla ricerca del perdono lungo la Via Lauretana”. A svolgere il lavoro Edoardo Bernini, Massimiliano Cabrera, Sebastiano Campanari, Martina Carella, Valentina Cartechini, Lorenzo Cortigiani, Elia Erasti, Maria Chiara Fuso e Martina Giacinti. I ragazzi sono stati inoltre guidati nel progetto dalle professoresse Grazia Di Petta e Laura Ciommei. Il tema posto dal concorso è stato “Il cibo dei pellegrini nel Medioevo”.

Il saggio scritto dai ragazzi ha seguito una prospettiva di indagine basandosi sui racconti dei pellegrini che percorsero la Via Lauretana. Il punto di partenza è stato il Journal de Voyage en Italie, cioè un insieme di annotazioni e considerazioni delle abitudini e dei paesaggi locali fatte dal filosofo francese Michel Eyquem Montaigne, che percorse la Via nel 1581. I ragazzi, in una sorta di viaggio nel tempo, hanno letto Il Giornale focalizzando l’attenzione sul tratto di percorrenza compreso tra Macerata e Loreto. Sono state analizzate le fonti storiche ricostruendo ricette e soffermandosi sulla natura dei cibi e distinguendo sul piano semantico e allegorico il viator dal peregrinus.
Il lavoro svolto è stato considerato “un percorso di ricerca accurata della cultura medioevale, offrendo una interpretazione del cibo come strumento di identificazione sociale, religiosa ed etica. Ha così ricreato l’ambiente medioevale e le abitudini alimentari del tempo organizzando un lavoro interdisciplinare eccellente”.
La cerimonia di premiazione ha rappresentato un appuntamento nell’ambito della VI edizione del Cerealia Festival, durante il quale è stata ricordata la figura dell’illustre agronomo e genetista maceratese Nazareno Strampelli.

STORIA – La via Lauretana è un’antica via di pellegrinaggio mariano che, fin dal Medioevo, ha collegato Roma al Santuario della Santa Casa di Loreto.
La strada fu molto battuta nel XVI e XVII secolo, in connessione con il pellegrinaggio mariano, ma risulta essere già frequentata dal XIII secolo, quando aveva la funzione di collegare Roma al porto adriatico di Ancona.
Il tratto che si distacca dalla Flaminia a Foligno, che può essere propriamente detto via Lauretana, si conserva oggi in quello della moderna Strada statale 77 della Val di Chienti.







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