di Carlo Torregrossa
Milano Cortina, no non è il titolo di un nuovo film di Neri Parenti, nemmeno la tratta di un nuovo treno, parliamo delle Olimpiadi del 2026, «che per la prima volta dopo 20 anni dai giochi invernali di Torino 2006 ritornano in Italia» come sottolinea il presidente del Coni Marche Fabio Luna.
Il presidente ha anche annunciato che la fiamma olimpica passerà da Macerata e dalle Marche. 
Se ne è parlato ieri pomeriggio all’Università di Macerata, nell’ambito del Festival Overtime, con le voci radiofoniche Gerardo De Vivo e Dario Ricci e la giornalista Serena Sartini, moderati da Alessandra Pierini per L’ordine dei giornalisti e, insieme ai professori Giacomo Gistri e Giacomo Buoncompagni hanno dialogato insieme sull’importanza del giornalismo sportivo e su come si racconta un evento come le Olimpiadi.
«Raccontare lo sport richiede una responsabilità etica non facile da gestire – afferma Serena Sartini, – stare in un posto e poterlo raccontare è una fortuna, ma devi anche riuscire a raccontare qualcosa di diverso, devi dare un senso alla tua presenza».
«I giochi olimpici sono un evento ai quali si è onorati di far parte – sostiene Dario Ricci – Aver potuto raccontare la storia di Usain Bolt, appena ventenne che alle Olimpiadi del 2008 cambiò la storia dell’atletica leggera è stato un onore».
L’ufficio delle cose fatte bene e l’ufficio delle cose fatte male 
Una responsabilità, quella del giornalista che deve saper raccontare e allo stesso tempo deve cercare di fare le cose nel modo migliore possibile «Ci sono due uffici all’interno di una redazione giornalistica – sostiene Ricci, l’Ufficio delle cose fatte bene e quello delle cose fatte male. Chiunque per fare bene questo lavoro deve entrare ed uscire ripetutamente dall’ufficio delle cose fatte bene, non basta farlo una sola volta».
Ma come raccontano un evento come le Olimpiadi i giornalisti?
«L’unico modo per raccontare bene un evento, è la passione – spiega Gerardo De Vivo – Se si ha passione per quello che si sta seguendo, il racconto cambia notevolmente».
Promozione del territorio e eredità nel lungo periodo
Le Olimpiadi sono sempre un evento molto seguito, che dona alla città che le ospita visibilità, promuovendone soprattutto il territorio, grazie alle Olimpiadi di Parigi, l’anno scorso la Senna dopo molti anni è tornata ad essere balneabile.
I giochi olimpici non rappresentano un investimento economico proficuo, ma i benefici sono evidenti e importantissimi, soprattutto «l’eredità delle Olimpiadi si vedrà nel tempo, sul lungo periodo» afferma De Vivo. «L’auspicio è però che queste Olimpiadi siano delle Olimpiadi di pace» sottolinea Dario Ricci.
Le Olimpiadi delle prime volte
I giochi olimpici di Milano Cortina saranno le Olimpiadi delle prime volte: sarà la prima Olimpiade che vedrà la nuova presidente del comitato olimpico che sarà Kirsty Coventry, per la prima volta una donna, la prima Olimpiade di Papa Leone XIV, ma anche la prima volta che ci saranno due bracieri olimpici, uno a Milano e l’altro a Cortina.


