
di Alessandra Pierini
Una nascita è sempre una bella notizia. È così che vogliamo iniziare questo 2026, a fianco dei piccoli e delle piccole che hanno iniziato la loro avventura nel mondo proprio in queste ore dall’atmosfera particolare, nel tempo del passaggio tra il vecchio da lasciare andare e il nuovo carico di attese e speranze.
Nascono sempre meno bambini e bambine ed è una questione senz’altro da affrontare, uno dei temi che terranno banco anche nel nuovo anno. Ma oggi immaginiamo di guardare negli occhi questi nuovi piccoli umani e gioiamo con loro e con le loro famiglie per la loro venta al mondo.
A Macerata fiocco azzurro per Francesco
Partiamo da Macerata. Si è fatto attendere fino alle 10,07 di questa mattina il primo nato dell’anno nel Dipartimento materno infantile di Macerata diretto da Mauro Pelagalli.
Si chiama Francesco e ha visto la luce proprio nel primo giorno dell’anno in cui sarà celebrato l’ottocentesimo anniversario dalla morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.
Francesco pesa 3,3 chili ed è stato abbracciato da mamma Cristina e papà Fabio di Treia, oltre che dallo staff del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Macerata.
L’ultimo nato era arrivato ieri alle 11,22. Davide ha salutato il 2025 con mamma Elisabetta e papà Marco di Corridonia.
È stato il parto numero 1.031 nel Dipartimento materno infantile di Macerata. Un numero significativo che riempie di soddisfazione il primario Pelagalli e tutto il suo staff e conferma il reparto come presidio imprescindibile per il territorio, oltre che punto di riferimento per il sostegno e la cura alle donne.
Muyaz, il primo nato del Salesi
Ci spostiamo al Salesi di Ancona dove il primo nato Muyaz ha visto la luce alle 2,19. Pesa 2,7 chili e i suoi genitori sono di origine bangladese.
Filippo batte tutti e tutte sul tempo
A battere tutti sul tempo, un minuto dopo lo scoccare della mezzanotte, è stato Filippo, il primo nato in Italia che pesa 2,8 grammi, all’ospedale Buzzi di Milano.
Una classifica che non dà diritto a premi o riconoscimenti ma che ci dona il primo dell’anno il piacere di concentrare la nostra attenzione sul senso profondo della vita.







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