
di Alessandra Pierini
L’amore per uno sport può far superare ostacoli che al resto del mondo sembrano insormontabili. Lo dimostra Asia Battellini, ventenne di Tolentino, giocatrice di basket che ha vinto nei primi giorni di gennaio, la finale di Coppa Italia con la squadra del Matelica, battendo in finale il team di Villa Franca.
La Coppa Italia tra emozione e orgoglio di squadra
«È stata una emozione unica – racconta Battellini – non ho mai provato nulla del genere». Non è la prima volta che la cestista di Tolentino si trova a giocare la Coppa Italia, era già accaduto lo scorso anno.
«Era stata una grande delusione – ricorda – eravamo state eliminate alla prima partita, per questo la vittoria di quest’anno a Tortona, in Piemonte, ha avuto un valore enorme.

Quando siamo arrivate in finale, ho capito che potevamo farcela davvero. E così è stato. Abbiamo battuto tra l’altro la squadra che in quel momento era prima in classifica nel nostro girone».
Asia sa di aver conquistato un posto importante in squadra ma non dimentica il valore del gruppo: «Voglio ringraziare la squadra perché la nostra vittoria è merito di tutte. Siamo molto unite, la nostra è una bella squadra e sono molto orgogliosa di farne parte».
Il basket, un grande amore da bambina
L’amore di Asia per il basket è sbocciato quando era molto piccola. A 6 anni ha iniziato a giocare con le squadre giovanili miste dell’associazione Basket Tolentino.
«Ho fatto prima ginnastica artistica ma non mi divertiva. Ho iniziato a provare un po’ di sport, tra cui il basket. Come ho messo piede al palazzetto e ho toccato la palla, ho capito che era il mio sport, me ne sono innamorata. Io amo correre e divertivo tantissimo.
All’inizio eravamo tre o quattro ragazze tra cui la migliore amica di infanzia, poi le altre ragazze hanno abbandonato e mi sono ritrovata per sei o sette anni in una squadra completamente maschile».
In campo ma fuori dal gruppo
Un ambiente non semplice ma nel quale Asia Battellini è riuscita a trovare una sua dimensione: «I ragazzi all’inizio erano tra di loro e facevano gruppo, ma questo non mi ha scoraggiato.

Per l’esame di terza media ho scritto persino la tesina d’esame su questa dinamica per cui a lungo non venivo proprio considerata parte del gruppo. Crescendo però i ragazzi sono diventati più gentili, tanto che con molti di loro siamo rimasti amici e ho ancora oggi degli ottimi rapporti».
Studio e sport, tra impegno e passione
Dopo i 14 anni, le ragazze non sono più ammesse nelle squadre miste. È così che Asia è approdata a Porto San Giorgio per poi proseguire la sua carriera agonistica nella squadra femminile di Civitanova Marche. Da quattro anni gioca a Matelica e da tre anni è in prima squadra in serie A2.
Dopo essersi diplomata al liceo classico Filelfo di Tolentino, frequenta la facoltà di giurisprudenza all’Università di Macerata.
I campi di basket sono ancora oggi la sua passione. Il suo ruolo è playmaker e guardia.
Si allena tutti i giorni, con alcune sedute sia il mattino che il pomeriggio, a parte il lunedì e nel week end dove è impegnata con la partite di campionato con trasferte in tutta Italia.
Attualmente il Matelica è prima nel girone B e spera di accedere ai play off per raggiungere la promozione in serie A1.

Dopo tanti anni a giocare tra i ragazzi, come è stato approdare al basket femminile? «Sono sempre stata molto estroversa, mi ambiento subito e ogni volta in una nuova squadra non ho fatto fatica a trovare il mio spazio. Inoltre le poche giocatrici di basket marchigiane le conoscevo praticamente tutte e questo rendeva tutto più facile».
I complimenti dell’amministrazione
Anche l’amministrazione comunale di Tolentino con il sindaco Mauro Sclavi e la vicesindaca Alessia Pupo si è voluta complimentare con Asia Battellini che, seppur giovanissima, ha già raggiunto importanti successi sportivi e che si sta facendo notare in campo nazionale per il suo livello di gioco. «Unendo passione, tecnica e impegno – hanno detto – Asia sta dimostrando tutte le sue qualità nella pallacanestro. Auspichiamo altri successi per una atleta che certamente ha di fronte un brillante proseguo di carriera, certi che il suo spirito di sacrificio e la sua dedizione saranno di esempio per tanti giovani sportivi, non solo tolentinati».
(Foto di Marco Teatini)


