
Giunto al suo quarto anno, il progetto “Donacibo” dell’Istituto comprensivo “N. Badaloni” di Recanati, si è confermato un’esperienza accolta con grande entusiasmo e partecipazione.
Grazie alla disponibilità e alla generosità degli alunni, delle alunne e delle loro famiglie, sono stati raccolti oltre 450 chilogrammi di generi alimentari, destinati all’associazione Banco di Solidarietà, che provvederà alla distribuzione alle famiglie bisognose del territorio.
Donare cibo ma anche tempo e amicizia
Tutte le classi della scuola dell’infanzia, della elementari alle medie hanno aderito all’iniziativa, vivendo un’esperienza significativa: donare non solo cibo, ma anche attenzione, tempo e amicizia. Un gesto semplice che arricchisce profondamente chi lo compie, generando un autentico senso di gioia e condivisione.
«Un sentito ringraziamento – scrive la scuola – va agli insegnanti, promotori dell’iniziativa, ai genitori che l’hanno sostenuta con grande sensibilità e, in modo particolare, al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata) che, con pazienza e dedizione, hanno curato la suddivisione e il confezionamento degli alimenti».
Diverse età, differenti esperienze
I bambini e le bambine della scuola dell’infanzia hanno vissuto questo momento attraverso la canzone “Neretta, la formica della colletta”, immedesimandosi in piccole formiche operose: lungo un percorso in palestra hanno trasportato simbolicamente gli alimenti fino agli scatoloni, partecipando con entusiasmo e coinvolgimento.
Alla scuola primaria molti alunni e alunne hanno scelto di donare i propri cibi preferiti, con il desiderio di offrire ai loro coetanei una colazione gustosa e speciale. Si sono inoltre impegnati in prima persona nella suddivisione e nel confezionamento degli alimenti, realizzando anche cuori con messaggi, disegni sul valore del dono e persino una poesia.
E alle scuole medie? Un’insegnante racconta che, se inizialmente i ragazzi e le ragazze hanno mostrato qualche esitazione, con il passare dei giorni proprio i più “irrequieti” o con situazioni familiari più complesse sono stati tra i più generosi. «Un segno concreto – conclude la scuola – di come chi conosce il bisogno sappia donare con maggiore consapevolezza. Un’esperienza che ancora una volta ha dimostrato quanto sia importante educare alla solidarietà attraverso gesti concreti e condivisi».


