
Chi meglio di bambini, bambine, ragazzi e ragazze può dire come migliorare la propria scuola? All’Istituto Comprensivo “Enrico Mestica” di Macerata gli studenti e le studentesse hanno avuto l’occasione di farlo partecipando a un incontro speciale con la dirigente scolastica Arianna Simonetti.
Una scuola sempre più accogliente
Venerdì, nell’aula magna della scuola, si è riunito il Consiglio degli alunni e delle alunne, un gruppo di rappresentanti che raccoglie idee, proposte e suggerimenti dalle classi per contribuire a rendere la scuola un luogo sempre più accogliente e funzionale.

L’iniziativa si ispira a un principio molto importante della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: il diritto dei più giovani a partecipare alle decisioni che li riguardano. Il progetto fa parte anche delle attività dell’Osservatorio Comunale sulla qualità della vita dei bambini e degli adolescenti di Macerata, nato seguendo il modello della “Città dei bambini e delle bambine” ideato dal pedagogista Francesco Tonucci.
Le idee di studenti e studentesse
Durante l’incontro, i rappresentanti delle scuole primarie e della scuola secondaria di primo grado hanno presentato le idee raccolte nelle classi. Tra le richieste ci sono attrezzature più moderne, spazi scolastici migliorati, più attività laboratoriali dedicate alla musica e alla creatività e una maggiore partecipazione degli studenti e delle studentesse nella cura degli ambienti scolastici.

La dirigente Simonetti ha ascoltato con attenzione tutte le proposte e ha spiegato che molte di queste sono già in fase di realizzazione. Ha inoltre sottolineato quanto sia importante che i giovani possano partecipare alle scelte della scuola e imparare a prendersi cura degli spazi comuni.
Insieme per il benessere della comunità scolastica
L’incontro è stato anche un’occasione per scoprire come funzionano gli organi che amministrano la scuola e come collaborano con il Comune per realizzare progetti e miglioramenti.

Il Consiglio degli alunni e delle alunne continuerà il suo lavoro anche in futuro, con un obiettivo semplice ma importante: costruire una scuola in cui ogni voce possa essere ascoltata e ogni idea possa contribuire al benessere di tutta la comunità scolastica.


