Medaglie, emozioni e tanto spirito di squadra. Si sono conclusi ad Alessandria, Novara e Vercelli i Campionati Nazionali Universitari (CNU), una delle più importanti manifestazioni sportive dedicate agli studenti universitari italiani.
Tra i protagonisti dell’evento c’è stata anche l’Università di Camerino, che grazie ai risultati ottenuti dai suoi atleti e dalle sue atlete è stata la prima università delle Marche nel medagliere e si è classificata tra le prime quindici d’Italia, alle spalle soltanto dei grandi atenei nazionali.
Un risultato ancora più importante se si pensa che Unicam non ha partecipato al torneo di calcio a 11, una disciplina che assegna molti punti per la classifica finale.

Le soddisfazioni più grandi sono arrivate dagli sport di combattimento, dove gli studenti universitari di Camerino hanno conquistato ottimi risultati, dimostrando preparazione, impegno e determinazione.
Tra le squadre che si sono messe in evidenza c’è stata anche quella di calcio a 5, che ha conquistato una splendida medaglia d’argento al termine di un torneo combattuto e ricco di emozioni.
Grande la soddisfazione espressa dal rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, dal delegato allo sport Maggi e dal presidente del Cus Camerino, Stefano Belardinelli, che hanno sottolineato l’importanza dello sport come occasione di crescita, inclusione e formazione per i giovani.

Questo momento particolarmente positivo coincide anche con una novità importante per l’ateneo: l’avvio del corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, diretto dal professor Giacomo Sagratini.
L’attenzione di Unicam verso il mondo dello sport si è vista anche a Rimini Wellness, una delle più grandi manifestazioni dedicate al benessere e all’attività fisica. Qui erano presenti numerosi studenti e studentesse dell’università insieme alle professoresse Bonacucina, Cacciagrano e Torregiani e al professor Tayebati.
Un risultato che conferma come studio e sport possano camminare insieme, aiutando ragazze e ragazzi a crescere non solo come atleti, ma anche come persone.


