
Con una poesia e un grande sorriso ha conquistato tutti. Tra le autorità, i militari schierati e le tante persone presenti in piazza Vittorio Veneto a Macerata, la protagonista più giovane della Festa dell’Arma dei Carabinieri è stata una bambina di appena sei anni: Penelope Pierandrei.
Penelope Pierandrei e la poesia Bandiera d’Italia
Studentessa della classe prima della scuola primaria “De Amicis” di Castelraimondo, Penelope ha aperto la cerimonia del 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri recitando la poesia Bandiera d’Italia di Renzo Murari e portando tra le mani il Tricolore che è stato poi utilizzato per il tradizionale alzabandiera.

Accompagnata dal vicesindaco di Castelraimondo Roberto Pupilli, la bambina ha emozionato il pubblico con la sua semplicità e la sua sicurezza. Le sue parole hanno dato il via alla cerimonia, accompagnata dalle note dell’Inno di Mameli eseguito dal coro del Liceo Classico “Leopardi” di Macerata.
A ricordare il significato di quella presenza è stato lo stesso comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Raffaele Ruocco. Nel suo intervento ha raccontato di aver conosciuto Penelope durante l’inaugurazione di una scuola dell’infanzia.

«Forse ancora non sapeva leggere – ha detto – ma tenne un discorso di benvenuto che riuscì a catturare l’attenzione mia e di tutti i presenti». Per questo il comandante ha voluto invitarla alla Festa dell’Arma, ringraziando anche i suoi genitori «per aver aderito con entusiasmo e senza esitazione».
La grandezza dei giovani
Nel suo discorso il colonnello Ruocco ha dedicato ampio spazio proprio ai giovani. Ha ricordato il gesto di due ragazzi che avevano portato dei fiori in una caserma per ricordare tre carabinieri morti in servizio e ha spiegato come quell’episodio lo abbia convinto ancora di più dell’importanza di incontrare studenti e studentesse nelle scuole per diffondere la cultura della legalità.

«Quel gesto così profondo e spontaneo mi ha fatto riflettere sulla grandezza dei giovani», ha affermato.
Un applauso per tutti i carabinieri
La cerimonia è stata anche l’occasione per fare il punto sull’attività svolta dai Carabinieri nella provincia di Macerata nell’ultimo anno, ricordare i colleghi caduti in servizio e premiare i militari che si sono distinti per coraggio, capacità investigative e spirito di servizio.

Nel concludere il suo intervento, il comandante Ruocco ha chiesto un applauso per tutti i carabinieri della provincia, ringraziandoli per il loro «impegno quotidiano e silenzioso» al servizio delle comunità.
Ma tra le tante immagini della mattinata, una resterà impressa più delle altre: quella di Penelope, con il Tricolore tra le mani e la voce emozionata di una bambina che ha ricordato a tutti quanto siano importanti i valori della cittadinanza, del rispetto e dell’amore per il proprio Paese.
Gli encomi
Durante la cerimonia sono stati consegnati anche gli encomi e gli elogi ai militari che si sono distinti in importanti operazioni di servizio.

Un encomio semplice è stato conferito al luogotenente carica speciale Vito De Giorgi, al maresciallo capo Roberto Di Biasio e al maresciallo ordinario Antimo Caianiello per le indagini su una banda giovanile che commetteva reati, al carabiniere scelto Luca Aringoli, per aver rintracciato i responsabili di una rapina, al vice brigadiere Cristiano Di Felice e al’appuntato scelto qualifica speciale Antonio Lattanzio per aver salvato un’anziana donna durante un incendio.
Premiati anche il capitano Domenico Spinali, i luogotenenti carica speciale Stefano Cecchini, Giulio Scarponi e Umberto Paglioni, il maresciallo capo Andrea Giulioni, il maresciallo ordinario Francesco Oliveri, gli appuntati Saverio Izzo e Roberta Finamore e il carabiniere scelto Gabriele De Palo per una indagine sullo spaccio di stupefacenti, encomio semplice anche per il vice brigadiere Catalin Grosu e l’appuntato scelto carica speciale Raffaele Pettinari, intervenuti a salvare delle persone aggredite, il brigadiere Davide Demitri, il vice brigadiere Domenico Diaferia e il carabiniere scelto Marco Di Gaetano sono stati premiati per aver salvato una donna.

Così anche il brigadiere Enrico Capricciosi e il vice brigadiere Antonio Ernesto. Un elogio è stato infine conferito al luogotenente Emanuele Giordani, al luogotenente Lorenzo Ceglie, al maresciallo ordinario Giuseppe Greco e al brigadiere Antonio De Biase per indagini sullo spaccio.
Nel corso della cerimonia svoltasi al Comando Legione Carabinieri Marche di Ancona sono stati inoltre premiati alcuni militari del Comando provinciale di Macerata. L’appuntato scelto qualifica speciale Antonio Dimatteo e l’appuntato Antonio Setola per aver salvato un uomo che rischiava di annegare. Encomio semplice anche per il maresciallo maggiore Alessio Alberigo, il maresciallo capo Rocco Maria Bratta e l’appuntato scelto Claudio Petito, che con le loro indagini hanno rintracciato alcuni dei responsabili di una rapina a un portavalori.


