I Five Chords si presentano: «Suoniamo insieme per battere la timidezza»

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Maria Vittoria Onofri (anche detta Mavi, alle tastiere e seconda voce), Simone Referza (chitarra),  Giorgia Nardi (bassista), Michelangelo Munda (batterista) e Maria Elena Porfiri (per gli amici Melly, alla voce) tutti tra i 15 e i 16 anni della provincia di Macerata quando salgono sul palco dimenticano le loro paure e le loro timidezze

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di Carlo Torregrossa

Condividere insieme lo stesso palco può aiutare a superare paure e tensioni. Lo sanno bene I Five Chords, il gruppo musicale nato alla scuola di musica Lizard di Macerata.
Il gruppo, formato da Maria Vittoria Onofri (anche detta Mavi, alle tastiere e seconda voce), Simone Referza (chitarra),  Giorgia Nardi (bassista), Michelangelo Munda (batterista) e Maria Elena Porfiri (per gli amici Melly, alla voce) tutti tra i 15 e i 16 anni della provincia di Macerata, uniscono insieme diversi generi come il rock pop e anche jazz, rendendoli a volte più ballabili e movimentati.

Suonare insieme per vincere la timidezza

I Five chord nascono nella scuola di musica Liizard di Macerata. Da quel momento i 5 componenti hanno iniziato a suonare insieme, superando insieme timori e paure: «Quando suoniamo siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda. All’inizio eravamo tutti molto seri e concentrati sulla tecnica, ci sta, visto che eravamo tutti alle prime armi. Oggi che siamo più esperti, abbiamo imparato a scioglierci» racconta Mavi, sottolineando anche come suonare insieme li abbia aiutati moltissimo a legare fra di loro.

Oggi i Five Chords, quando suonano insieme non sono più seri e concentrati unicamente sulla loro prestazione, anche se la concentrazione ovviamente è rimasta, hanno imparato anche a divertirsi sopra il palco: «Quando suoniamo siamo tutte e tutti molto contenti, ci divertiamo molto. Forse è legato al fatto che siamo tanto, tanto amici. Però sicuramente suonare insieme ci ha insegnato molto a scioglierci».

Mavi porta anche l’esempio di Simone, il chitarrista: «Le prime volte Simone era molto serio, si preoccupava solo di suonare bene. Gli importava solo della tecnica. Noi ci scherzavamo anche sopra, dicendogli che era fermo come un palo. Mentre a Piediripa in pizza, Simone, con stupore di tutte e tutti noi, si è mosso ha ballato e ha fatto addirittura partire l’applauso, suonare insieme aiuta molto a vincere la timidezza, soprattutto se lo si fa con un gruppo di amici».

Un repertorio rivisitato

Mavi, Simone, Giorgia Michelangelo e Melly portano sul palco sonorità molto diverse tra loro, dal rock al pop fino a passare per il Jazz. Hanno fatto cover di diversi artisti come i Green day, Olivia Dean e Olvia Rodrigo. Nelle cover però la band mette anche il loro piccolo tocco personale: «Noi molto spesso rivisitiamo la canzone – racconta Melly – magari ci aggiungiamo un assolo di chitarra, ci mettiamo una seconda voce o la rendiamo più veloce». Come per la canzone Wannabe delle Spice Girls, che i Five chord hanno chiamato “Wannabe rock” rendendola più veloce e ballabile.

Tante attività con la musica al centro

Anche se ognuno all’interno del gruppo ha altri impegni, ad esempio, Simone fa il portiere con la Maceratese, con cui quest’anno ha vinto anche il torneo Velox, Mavi fa atletica, Melly gioca a tennis, Michelangelo fa palestra mentre Giorgia, gioca a pallavolo, i cinque ragazzi e cinque ragazze trovano sempre tempo per dedicarsi alla loro musica: «La musica è il mio hobby principale – afferma Mavi – L’attività che amo fare e suonare e in generale adoro la musica».

I Five Chords si sentono molto valorizzati e contenuti per le opportunità che hanno avuto: «Ci sentiamo assolutamente valorizzati – ammette Maria Vittoria – Gli spazi secondo noi sono adeguati, adesso che grazie a Piediripa in pizza siamo riusciti a rompere il ghiaccio, ci sentiamo di poter fare molto di più». Ora che sono stati buttati nel mare la band ha imparato a nuotare in un mare di note, restiamo in attesa dei loro prossimi eventi dal vivo per poter ballare e cantare tutte e tutti insieme.


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