Alberto Cartuccia Cingolani suona senza spartito, il tecnico del suono chiede un applauso

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Alberto Cartuccia Cingolani dopo il concerto a Villa Spada

Successo per il concerto del pianista di nove anni che ha chiuso il Quiete Musica Festival a Treia

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A soli nove anni si è seduto davanti al pianoforte e, senza bisogno dello spartito, ha conquistato tutto il pubblico di Villa Spada a Treia. Il protagonista del gran finale del Quiete Music Festival è stato Alberto Cartuccia Cingolani, giovanissimo pianista che ha stupito non soltanto per il suo talento musicale, ma anche per la sicurezza, la simpatia e la spontaneità dimostrate sul palco.

Ad applaudire Alberto c’era una Villa Spada gremita: l’ultima serata del festival ha infatti registrato il sold out, proprio come era accaduto all’apertura della rassegna all’inizio di luglio.

Un concerto senza spartito

Alberto ha affrontato il concerto suonando senza spartito e mostrando una preparazione sorprendente per la sua età. Ma non si è limitato a eseguire i brani: prima di iniziare a suonare, è stato lui stesso a raccontare al pubblico caratteristiche, atmosfere e storie della musica che avrebbe interpretato.

E quando gli sono state rivolte delle domande, ha risposto con competenza e chiarezza, senza perdere l’ironia e la leggerezza dei suoi nove anni.

Proprio la capacità del giovanissimo pianista di suonare tutto a memoria ha dato vita a uno dei momenti più curiosi della serata. A un certo punto persino il tecnico del suono, che normalmente lavora lontano dai riflettori e resta in silenzio dietro alla consolle, ha deciso di intervenire.

Ha preso il microfono e ha invitato il pubblico a dedicare un grande applauso ad Alberto per essere riuscito a suonare senza spartito. Un fuori programma che ha fatto sorridere gli spettatori e che ha raccontato quanto il bambino fosse riuscito a conquistare anche chi quella sera era a Villa Spada per lavorare.

Alberto Cartuccia Cingolani

«È stato un concerto straordinario – ha commentato il sindaco di Treia Franco Capponi –. A un certo punto è stato persino il fonico, normalmente figura discreta e silenziosa dietro la consolle, a prendere il microfono per invitare a tributare un grande applauso ad Alberto Cartuccia Cingolani per la sua capacità di suonare senza spartito».

Una sfida per il prossimo anno

Quello di Villa Spada potrebbe non essere l’ultimo concerto di Alberto a Treia. Al termine della serata, infatti, il sindaco lo ha invitato a tornare nella prossima stagione e il giovane pianista ha subito accettato.

C’è già anche una piccola sfida musicale ad attenderlo. Capponi gli ha chiesto di preparare per il prossimo anno la “Polonaise” dedicata da Chopin alla contessa Komar, figura legata alla storia di Villa Spada.

Alberto non ha nascosto che Chopin non è proprio il suo compositore preferito, ma ha comunque promesso di mettersi al lavoro.

Un’altra risposta spontanea che ha fatto emergere la personalità di Alberto Cartuccia Cingolani che, pur mostrando sul pianoforte capacità fuori dal comune, sul palco ha saputo conservare tutta la naturalezza dei suoi nove anni.


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