
Meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta, hai mai sentito questo strano modo di dire? E’ un detto che normalmente pronunciano scherzosamente gli abitanti delle altre regioni per dire che è meglio non essere in compagnia di un marchigiano. Ma perchè, da cosa deriva la cattiva fama della nostra regione? Non preoccuparti non è niente di personale, le radici di questo motto si perdono nella storia. Devi sapere infatti che una volta le Marche facevano parte del così detto Stato della Chiesa che comprendeva tutti i territori dell’Italia Centrale. In questo stato il papa era anche re e quindi amministrava tutte le faccende del territorio. Tra queste c’era anche la riscossione delle tasse.

Pagare i tributi è di norma una cosa sempre odiata dai cittadini, e così era anche al tempo dello Stato della Chiesa. In particolare alla fine del 1500 papa Sisto V, Felice Peretti, originario delle Marche e più precisamente di Grottammare, aveva scelto solo cittadini marchigiani per l’odiosa riscossione dei tributi. Così i nostri conterranei, volenti o nolenti, erano costretti ad andare a bussare in tutte le case dello stato per chiedere il pagamento delle tasse. Molti iniziarono a dire per gioco che avere un marchigiano che bussa alla porta è altrettanto triste che avere una persona morta dentro casa. Da quel giorno il detto è rimasto ma naturalmente ha perso ogni senso e oggi viene usato solamente come una frase scherzosa.







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