di Francesca Marsili
Gli alunni e le alunne delle scuole di Matelica si trasformano in artisti per abbellire i negozi vuoti della città. Fino a qualche giorno fa i negozi sfitti di Matelica, una ventina circa, sparsi tra Corso Vittorio Emanuele, Viale Cesare Battisti, Viale Europa e Via Pergolesi erano bui e polverosi. Poi l’idea dell’associazione commercianti “MatelicaNoi” che ha deciso di indire un concorso chiamato “ColoriAmo Matelica” rivolto ai bambini ed alle bambine del nido, materna, elementare e media della città ai quali é stato chiesto di realizzare piccole opere a tema floreale. Ed ecco che quelle tristi vetrine dopo essere state tirate a lucido, si sono trasformate in temporanee gallerie d’arte dove ora sono esposti gli elaborati realizzati dai piccoli artisti che partecipano alla competizione.
Sono circa settanta, tutti coloratissimi. Dalla sconfinata fantasia dei bambini e delle bambine sono spuntati margherite, tulipani e farfalle con il semplice utilizzo di carta velina, carta crespa e cartoncino portando una ventata di freschezza per le vie di una cittadina duramente colpita dal sisma. I piccoli capolavori il 9 giugno, in occasione dello “spring on” ovvero la giornata di primavera organizzata dalla Proloco di Matelica in collaborazione con l’associazione “MatelicaNoi”, saranno valutati e premiati da una giuria di qualità composta da designer, architetti ed artisti di strada la quale premierà i più originali con tre buoni sconto da utilizzare nei negozi che fanno parte dell’associazione .
Attenzione anche alla solidarietà con un fuori concorso pensato per gli alunni e alunne delle scuole di Muccia, Camerino e Gagliole che esporranno i loro elaborati ma pur non partecipando alla competizione riceveranno una piccola donazione in denaro.
Tutti i disegni rimarranno esposti sulle vetrine anche dopo la premiazione. Soddisfattissima la presidente dell’associazione “MatelicaNoi ” Sabrina Ilari che dice: “Abbiamo pensato a questa iniziativa sperando con tutto il cuore di ripristinare un tessuto sociale sfaldato dal sisma, augurandoci di recuperare la perdita vitalità partendo proprio dai bambini”.















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