
C’erano tutte le condizioni e le tentazioni per commettere una “uscita a vuoto”, ma Nicolas Marcolini ha compiuto un gesto che vale come parare un rigore in una finale. Qualche giorno fa, passeggiando lungo viale Trieste a Macerata con degli amici, ha visto un portafogli a terra e invece di intascarsi il contenuto che poteva essere ghiotto, è andato a consegnarlo in questura (leggi l’articolo). Il protagonista del gesto di onestà ed altruismo è il quasi 14enne portiere della squadra Giovanissimi 2007 della Maceratese, società che si congratula con il giovane.
Nicolas, non ti è passato nemmeno per la mente di tertelo?
«No no, non l’ho nemmeno aperto».
Ma quindi non sai a chi apparteneva?
«Per paura del Covid ho usato dei fazzoletti per portarlo alla polizia. E comunque non avrei preso i soldi, non è giusto. Magari erano di una vecchina che vive solo della pensione».
Immagino non eri mai stato in questura…ma il proprietario ti ha ricompensato?
«Non ho ricevuto nessuna telefonata, ma fa niente».
Tanto fair play fuori, ma sul campo come sei?
«Uguale, mi piace giocare in modo corretto».
Quale squadra tifi?
“Juve”.
Il tuo idolo?
«Buffon ora è un po’ vecchio, il portiere più forte adesso è Donnarumma».
Cosa ti hanno detto i compagni e mister Mattia Draisci dopo che sei finito sui giornali?
«Mi hanno fatto i complimenti, il mister scherzando mi ha detto che ho dimenticato di menzionarlo. Dovevo dire che l’altruismo era tutto merito di come lui mi allena».
A passeggio con gli amici, 14enne trova un portafogli e lo consegna in questura







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