Grande successo per lo spettacolo “Urca che coro! Polvere di note e stelle” dell’Ipseoa “Varnelli” di Cingoli. Venerdì la Sala “Verdi” del Palazzo comunale di Cingoli ha accolto la terza edizione dello spettacolo, performance conclusiva del progetto Circle CoroLab, promosso dal “Varnelli”.
«L’evento – si legge in una nota della scuola – patrocinato dal Comune di Cingoli, ha ancora una volta dimostrato come la scuola possa diventare uno spazio di crescita condivisa, espressività e inclusione. A introdurre il pomeriggio è stata la dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, che ha sottolineato con convinzione l’importanza di avere un coro scolastico come spazio stabile di espressione artistica e di promozione dell’inclusione. Subito dopo è intervenuto l’assessore alla cultura del Comune di Cingoli, Jacopo Coloccioni, portando i saluti del sindaco e dell’intera amministrazione comunale, che da sempre sostiene con sensibilità e continuità il progetto del coro dell’Alberghiero e non solo».
Protagonisti dello spettacolo sono stati gli studenti e le studentesse del coro scolastico, diretto dalla maestra Cristina Picozzi dell’associazione “Amici della Musica” di Urbisaglia, e i docenti in formazione del corso “Urca! A tutta voce dentro e fuori il libro”, guidato dalla formatrice Elena Carrano. Le letture ad alta voce, tratte dall’albo illustrato “Stardust. Polvere di stelle”, si sono alternate ai brani musicali del coro, costruendo un percorso narrativo che ha intrecciato poesia, musica e riflessione.
«Il testo – prosegue la nota – che celebra con delicatezza la bellezza e la fragilità del nostro pianeta, ha dato senso e coerenza all’intera performance, in perfetta sintonia con i valori educativi del progetto». A dare voce alle parole dell’albo sono state le docenti Silvia Frontalini, Marta Gambella, Giulia Moser, Silvia Catinari, il docente Carlo Ziglioli, l’educatrice del convitto Maura Pelletta e la stessa Elena Carrano, che ha scelto di partecipare personalmente, condividendo il palco con i corsisti in uno spirito di autentica collaborazione e apertura.

«Coordinato – conclude la nota – dalle docenti Marta Gambella e Silvia Casilio, il Circle CoroLab si conferma un progetto didattico e inclusivo di forte impatto, capace di far dialogare musica, parole, formazione, orientamento e partecipazione attiva. A rendere ancora più significativa la giornata è stata anche la presenza, all’ingresso della sala, dei prodotti realizzati nell’ambito del progetto inclusivo AlberghiAmoCi: dai già noti biscotti “Serpe da inzuppo” ai segnalibro artigianali colorati e creativi, ideati dai ragazzi e dalle ragazze con disabilità dell’Istituto. Un’occasione concreta per valorizzare competenze e impegno, dando spazio alla manualità, all’identità e all’autenticità. L’evento ha rappresentato non solo il momento conclusivo di un percorso, ma anche l’inizio di nuove connessioni tra progetti, competenze e persone. Perché educare, come è emerso chiaramente venerdì, non è mai un gesto solitario, ma un atto corale e collettivo che nasce dalla volontà di fare comunità: passo dopo passo, nota dopo nota, parola dopo parola».




