
C’era anche un paio di mutande tra i rifiuti raccolti sabato 20 settembre dai ragazzi e dalle ragazze delle classi seconde della scuola secondaria di I grado “San Vito” dell’Istituto comprensivo “Badaloni” di Recanati.
L’iniziativa “Puliamo Recanati”
Le classi hanno aderito all’iniziativa “Puliamo Recanati” proposta dal Comune per ripulire dai rifiuti abbandonati strade e piazzette, angoli della città e parchi urbani, in contemporanea con le analoghe esperienze di volontariato svolte in tutta Italia nell’ambito del progetto “Puliamo il mondo” di Legambiente.
La raccolta dei rifiuti
Gli studenti, pronti a rimboccarsi le maniche per aiutare l’ambiente, (come avevano fatto Maria Elena e Riccardo Giuseppe Fioretti a Macerata) sono stati divisi a coppie e ciascuna coppia ha ricevuto una casacca blu per farsi identificare e un sacchetto per la raccolta differenziata: in plastica blu per il multimateriale, in plastica gialla per l’indifferenziata o il sacco di carta marrone per la carta.
I docenti, riconoscibili per la casacca verde, hanno accompagnato circa 100 alunni e alunne in varie zone della città per raccogliere gli eventuali rifiuti lasciati a terra.
Le aree di Recanati destinate alla “ripulitura” erano i giardini pubblici, la fermata degli autobus di Porta Cerasa, il Parco dei Torrioni e Villa Colloredo.
I rifiuti nell’area giochi
«Fin da subito – si legge in una nota – gli studenti, hanno notato che, a parte la quantità incredibile di mozziconi di sigaretta incastrati tra i sanpietrini, in effetti le strade erano piuttosto pulite ma poi, arrivati alla stazione dei bus, tra la vegetazione accanto alle panchine si sono stupiti nel trovare di tutto e, inseriti i guanti, hanno raccolto bottiglie, pacchetti di sigarette, mozziconi, lattine, mollette per il bucato, fazzoletti di carta, contenitori per il cibo, sacchetti di patatine e perfino …. un paio di mutande».
Anche al Parco dei Torrioni, pur essendo un’area con i giochi, i mozziconi di sigaretta sono stati i veri protagonisti della raccolta dei rifiuti.
Quanto inquinano i mozziconi di sigaretta
Al parco dei Torrioni la classe 2B ha incontrato l’assessore all’ambiente Paoletti e l’assessore alla scuola Pergolesi e, dopo la foto tutti insieme, c’è stato un momento di riflessione: la città sarebbe abbastanza pulita se non ci fossero i mozziconi di sigaretta.
E pensare che una cicca di sigaretta senza filtro si decompone nell’ambiente in 3/4 mesi perché è fatta solo di carta e fibre vegetali del tabacco ma un mozzicone con il filtro impiega dai 2 ai 10 anni a degradarsi dato che il filtro è composto da una plastica non biodegradabile che prima inquina rilasciando nicotina e altre tossine nel terreno e poi si frammenta in microplastiche dannose per l’ambiente. Insomma una sigaretta non solo nuoce alla salute di chi la fuma ma anche a quella della natura.







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