Le quattro ragazze che portano la musica pop coreana nelle Marche

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Concetta La Mattina, Federica Corsa, Johar Daghdiche e Yngrid Montero, admin della pagina k-pop Marche, si sono conosciute grazie alla passione che le accomuna

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Componenti di K-pop Marche e K-pop showtime
Componenti di K-pop Marche e K-pop showtime

di Carlo Torregrossa

La passione per la k-pop è quello che ha unito Concetta La Mattina, Federica Corsa,
Johar Daghdiche e Yngrid Montero, quattro ragazze marchigiane, tutte di età diversa ma che si sono conosciute grazie all’amore per la k-pop. Dal 2021 si organizzano insieme per creare eventi di Musica pop Coreana nelle Marche attraverso la loro pagina k-pop Marche.

Uno spazio dove incontrare persone con la stessa passione

Come è nato il progetto di creare la pagina?

«La pagina esiste dal 2017. Il progetto unisce persone fan del K-pop e della cultura sud-coreana. Organizziamo eventi per poterne parlare e ascoltare le musiche.
Abbiamo iniziato con piccoli raduni, organizzavamo un post sui nostri social, e poi ci riunivamo tutte e tutti in un punto prestabilito.

Grazie al contatto con una ragazza di k-pop Show Time abbiamo potuto fare la nostra prima fiera all’Ancona Comix, da quel momento, oltre ai nostri soliti raduni, che organizziamo tramite la nostra pagina Instagram, abbiamo  partecipato anche ad alcune fiere in giro per le Marche, come ad esempio il Fermo Falcomig, soundbeache, Smirra Games a Cagli e all’Appignavalon ad Appignano. Anche grazie a questo la nostra pagina è cresciuta moltissimo e oggi conta quasi un milione di follower.

Prima di noi non esistevano degli incontri per parlare di k-pop, che era quasi un argomento di nicchia, oggi di questo fenomeno se ne parla molto di più, però rimane sempre abbastanza settoriale.
Il nostro rappresenta anche uno spazio sicuro, dove persone con la stessa passione si possono incontrare, noi sentivamo ce ne fosse il bisogno, è anche un’occasione per fare nuove amicizie».

Una passione che unisce giovani, ma non solo

Qual è l’età media all’interno dei vostri raduni?

«Solitamente l’età media è molto bassa, capita spesso che ai raduni le ragazze e i ragazzi vengano accompagnati dai genitori, che le tengono d’occhio all’inizio, poi quando si rendono conto che è un ambiente tranquillo, non hanno problemi a lasciarli divertire senza problemi.
Anche se l’età media all’interno delle nostre attività spesso è molto bassa, questa è una passione che può prendere chiunque di qualsiasi età, soprattutto lo abbiamo notato proprio con i genitori, che spesso si mettono a ballare durante gli eventi.
Spesso all’interno dei raduni ci capita di parlare con i genitori delle nuove canzoni uscite, vedere che la gente si interessa ci riempie il cuore».

Eventi K-pop, belle emozioni e lati oscuri

Cosa vi è rimasto più impresso durante i vostri eventi?

«Purtroppo a volte ci è capitato di essere prese in giro, ragazzini, ragazzine o adulti che ci guardavano male facendo sentire a disagio chi partecipava all’attività.
A Senigallia, ci successe che oltre a noi c’era un evento degli scout, che ci hanno cominciato a lanciare delle pigne. Nessuno degli adulti presenti ha fatto niente. A volte ci capita di vivere queste situazioni poco piacevoli, ma in generale i nostri raduni portano molta gioia e questi eventi negativi, per fortuna sono un’eccezione alla regola.

Spesso ci capita di incontrare persone che sono venute ai nostri raduni con le quali poi stringiamo una forte amicizia. Ti avvicini a persone alle quali non ti avvicineresti mai al difuori di questi contesti.
Nell’ultimo raduno ci è capitato anche che un padre venuto al nostro stand ci chiese di poter ospitare il prossimo evento nella sua palestra a Fano, perché purtroppo la figlia di 12 anni amante del k-pop non era riuscita a venire».

Coreografie energiche e tanta emozione

Che cosa vi piace della k-pop?

«Principalmente le performance e la varietà di generi all’interno della k-pop che è un industria non un genere, dove i gruppi eseguono vari stili con le loro canzoni. Fanno sempre performance energiche, hanno standard molto alti, le loro esibizioni durano tre ore, dove saltano, ballano e cantano per tutto il tempo, fanno performance molto coreografiche

Una cosa molto popolare da noi è che  l’artista musicale è solamente un musicista che magari partecipa a qualche intervista, in Corea c’è un concetto molto differente. l’Idol spesso fa live e dirette sui social. Questa è una cosa che alimenta tantissimo il contatto tra i fan, ed è anche il motivo per il quale le persone si innamorano oltre che alla musica dei cantanti.

Quando si forma un gruppo te lo fanno seguire da prima ancora che debutta, ti fanno vedere chi sono i membri, te li fanno conoscere, ti fanno vivere l’emozione e il dolore insieme a loro. ti fanno empatizzare molto prima ancora che vengono conosciuti al pubblico.
La  k-pop attira per canto e musica, ma ti fa interessare anche alla cultura coreana, quindi magari chi si avvicina a questo fenomeno poi si appassiona ai k-drama o alla lingua coreana. Anche per capire cosa dicono all’interno delle dirette, che non sono sottotitolate».

Tante attività per tutte e tutti e anche, un pranzo al Sushi

Che tipo di attività svolgete durante i vostri raduni?

«Svolgiamo diverse attività, random dance, giochi a tema, mercatini e tanto altro. Diversifichiamo molto quello che facciamo durante le fiere e durante i nostri raduni. all’interno delle fiere devi fare le cose in grande con persone che hanno poca attenzione. Quindi facciamo prevalentemente contest di ballo, showcase, dove le persone salgono sul palco cantano e ballano e anche mercatino dell’usato.

Mentre le attività durante i nostri raduni sono diverse. Il clima è più accogliente, non dico di casa, ma quasi, come fosse un raduno di amici. Qui ci possiamo permettere di fare anche altre attività come indovina la canzone in 5 secondi, ballami o cantami la canzone, facciamo a volte anche delle lotterie a premi, insieme anche alle altre attività che svolgiamo anche in fiera come i mercatini e le random dance.
Ultimamente abbiamo organizzato anche un pranzo K-pop dove mangiavamo sushi, tutti insieme, parlando della nostra passione.»

Qual è la percezione che le persone hanno sulla k-pop?

«Abbiamo visto che c’è molta passione per la danza e per il canto.
Molti sperano di diventare ballerini di questi artisti o diventare artisti pure loro.
Ci sono anche ragazzi che hanno vinto borse di studio per fare quest’esperienza da ballerini in Corea. Spesso durante gli eventi capita che molte persone si cimentino nel voler imparare a ballare. Alcuni completamente da autodidatti, imparano coreografie e con costanza diventano veramente veramente bravi».

Wave, la colonna sonora per le MarcheAteez gruppo k-pop

Quale potrebbe essere la colonna sonora k-pop delle Marche?

«Se dovessimo scegliere una colonna k-pop per le Marche probabilmente sarebbe Wave degli Ateez».

Quali sono i vostri sogni nel cassetto?

«Raggiungere numeri sempre più alti con la nostra pagina, speriamo che sempre più persone si possano sentire a loro agio durante gli eventi
Ci piacerebbe continuare a fare i raduni, continuare a vedere che va. Spero che non vada scemando la cosa».

Quali sono i vostri prossimi progetti

«Il prossimo raduno sarà quello di Halloween, pensavamo di collaborare insieme al Papà di Fano che ci ha offerto la sua palestra. Questo ci permetterebbe di poter fare un evento al chiuso, visto che è inverno ed è freddo, con le giornate che sono più corte, che è la cosa che rende complicato fare eventi durante questo periodo».


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