Donare libri ai detenuti di Fermo, così saranno «Liberi di leggere»

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Chiara Tomassetti, titolare della Bottega del libro

Dalla collaborazione tra la Casa di Reclusione di Fermo, la Bottega del Libro di Macerata e la Libreria Ferlinghetti di Fermo, nasce un importante progetto natalizio

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Chiara Tomassetti, titolare della Bottega del libro
Chiara Tomassetti, titolare della Bottega del libro

Esistono attività che nascono per caso, dalla cooperazione e dalla partecipazione reciproca. “Liberi di leggere”, è il progetto creato dalla collaborazione tra la Casa di Reclusione di Fermo, la Bottega del libro di Macerata e la libreria Ferlinghetti di fermo, per donare alcune nuove letture alla biblioteca del carcere.

Un’iniziativa nata per caso. «Il nostro obiettivo è riempire la biblioteca del carcere di nuove letture – afferma Chiara Tomassetti, titolare della Bottega del Libro – Durante la detenzione il tempo è lungo da trascorrere, ci sono tante persone che si dedicano alla lettura, alcuni leggono anche tre libri a settimana».

«Sono stato subito entusiasta di partecipare a quest’iniziativa, soprattutto per la sua semplicità e concretezza – le fa eco Umberto Cecconi, titolare della libreria Ferlinghetti di Fermo. – Si tratta di rischiarare con una piccola candela il buio pesto che caratterizza il carcere in Italia».

Liberi di leggere,
Alcuni dei libri per i detenuti della Casa di Reclusione di Fermo

Dona il tuo libro dall’8 al 31 dicembre

Dall’8 al 31 di dicembre chiunque vorrà potrà recarsi alla Bottega del libro di Macerata per comprare un libro da donare alle persone recluse all’interno dell’Istituto di Fermo. Dentro il libro si potrà anche lasciare una dedica o un messaggio per i detenuti.
«Ci sono moltissime persone che vengono da noi esclusivamente per partecipare a quest’iniziativa – spiega Tomassetti, – Lettori che sentono l’importanza della lettura, e comprendono l’importanza di questo mezzo».

Leggere rende liberi

«I libri sono importanti – prosegue la libraia di Macerata – leggere significa libertà, ti porta oltre ai confini, molto importante in un luogo come il carcere dove ci sono confini molto netti e invalicabili. La lettura è un mezzo per il quale tu puoi essere qui, ma allo stesso tempo non esserci, essere altrove».

L’iniziativa ha da subito raccolto molti consensi, oltre che da parte delle lettrici e dei lettori e delle librerie, anche dalle amministrazioni, come il Comune di Fermo, il Garante Regionale dei diritti della persona, l’Associazione culturale Progetto Creazione e Gs Copy.
«Siamo estremamente grati a tutti – continua –  questa è un iniziativa che parte piccolina ma che può essere l’inizio di qualcosa».

Rispetto tutto l’anno

Questi libri verranno poi consegnati ai detenuti della Casa di reclusione di Fermo, durante le prime settimane di gennaio, sicuramente vi terremo aggiornate e aggiornati sull’evoluzione di quest’iniziativa.

Un pensiero per Natale. Anche se l’auspicio è ovviamente che l’attenzione e il rispetto verso l’altro valga per tutti i mesi e tutte le stagioni dell’anno.


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