L’ippocastano di Anne Frank metterà radici a Montecosaro

La richiesta degli alunni e delle alunne del "Mandela" è stata accolta dal Comune di Montecosaro

La cerimonia per la richiesta dell'ippocastano dedicato a Anne Frank
La cerimonia per la richiesta dell’ippocastano dedicato a Anne Frank

La memoria non è solo un esercizio del passato, ma un seme che cresce e mette radici nel presente. Lo hanno dimostrato gli alunni e le alunne della classe 5C della scuola primaria “Nelson Mandela” di Montecosaro che, nella mattinata di venerdì, hanno chiesto e ottenuto di ricordare Anne Frank in un modo speciale. Hanno un vissuto un momento di cittadinanza attiva incontrando le autorità comunali e locali.

L’ippocastano di Anne Frank

L’iniziativa nasce da un percorso didattico partito dalla conoscenza della storia di Anne Frank che, dalla finestra del rifugio segreto di Amsterdam, guardava un grande ippocastano, unico legame con la libertà e la bellezza del mondo.

Gli alunni e le alunne hanno pensato di chiedere alla sindaca del Comune di Montecosaro Lorella Cardinali di piantare un ippocastano nel giardino della scuola, simbolo di speranza e libertà. Così, alla presenza della dirigente scolastica Gloria Gradassi, è avvenuto a scuola l’incontro tra gli alunni, le alunne, i docenti, l’assessora Stefania Lufrano e Luna Polverini.

Si è svolto sotto forma di un dialogo introdotto da un breve recital: sulle note di “Imagine” di John Lennon, gli alunni e le alunne hanno alternato letture di brani del libro a una recitazione corale della poesia “Memoria” di Janna Carioli.

La lettera per la sindaca Cardinali

«Il momento centrale della mattinata – si legge in una nota della scuola – è stato la consegna ufficiale di una lettera indirizzata alla sindaca. Nel testo i ragazzi e le ragazze hanno espresso il desiderio di piantare nel giardino della loro scuola un “figlio” dell’ippocastano di Anne, affinché diventi un simbolo di pace e un luogo di riflessione per tutta la comunità».

L’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo la proposta per dare continuità alla memoria e perché quel germoglio di speranza possa essere messo a dimora nel giardino dell’istituto.

La memoria cresce come una pianta

«Abbiamo scoperto che la memoria deve crescere come una pianta – hanno dichiarato gli alunni e le alunne durante il discorso di benvenuto -Le consegniamo questa lettera perché questo seme diventi un vero albero per la nostra città».

Questa iniziativa trasforma la Giornata della Memoria in un impegno costante: un albero che, crescendo, ricorderà a tutti i cittadini di Montecosaro l’importanza di non restare indifferenti davanti alle ingiustizie e di custodire, ogni giorno, il valore della libertà.

Potrebbe interessarti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime notizie

FOTO