Quattro talenti del Varnelli nel tempio della formazione gastronomica

Valentino Gervasio, Gaia Morici, Alessandra Baleani e Giada Carletti a lezione di pasticceria nella prestigiosa Scuola Internazionale di Colorno

Studenti e studentesse dell'Istituto Alberghiero Varnelli di Cingoli durante il progetto di PCTO ad AlmaQuattro giovani talenti dell’Istituto Alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli hanno varcato la soglia della reggia di Colorno (Parma), sede di Alma (La Scuola Internazionale di Cucina Italiana) le studentesse e gli studenti hanno iniziato un percorso di Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) che durerà fino a oggi. Un progetto di altissimo profilo, svolto nel tempio della formazione gastronomica mondiale.

I protagonisti e le protagoniste di quest’esperienza

I protagonisti di questa full immersion nell’eccellenza sono tre alunne e un alunno della classe quarta
AP (indirizzo Pasticceria): Valentino Gervasio, Gaia Morici, Alessandra Baleani e Giada Carletti.
Il programma prevede una formazione intensiva che li ha visti impegnati in sessioni teoriche e laboratori pratici di pasticceria e arte bianca durante i tre giorni, a stretto contatto con i grandi Maestri di Alma. Un’occasione unica per approfondire tecniche d’avanguardia, chimica degli alimenti e precisione estetica,
pilastri fondamentali per chi aspira a diventare un professionista del settore.

Uscire fuori dalle aule, imparare facendo.

L’iniziativa conferma la vocazione dell’Istituto “Varnelli” nel garantire ai propri iscritti e alle proprie iscritte delle esperienze d’eccellenza che vadano oltre l’aula scolastica.

Confrontarsi con la realtà di Alma significa, per queste studentesse e studenti, misurarsi con i più alti standard internazionali, portando con sé il bagaglio della tradizione marchigiana per arricchirlo con le visioni della cucina contemporanea.

«Per i nostri ragazzi si tratta di un’opportunità straordinaria di crescita professionale e personale – commenta Laura Rango, la professoressa che li ha accompagnati – Lavorare nei laboratori che hanno formato i migliori pastry chef è uno stimolo impareggiabile per la loro futura carriera».

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