L’alberghiero Varnelli vince il concorso nazionale con “La mela nel sacco”

Il ricordo 'infanzia di un prof è stato trasformato in un piatto gourmet e ha vinto il premio "L’Italia paese di Bengodi”. La studentessa Sofia Ceci finalista al concorso di italiano

 

Le studentesse e gli studenti della 5T dell'alberghiero di Cingoli che conquistano l'oro grazie alla "Mela nel sacco"
Le studentesse e gli studenti della 5T dell’alberghiero di Cingoli che conquistano l’oro grazie alla “Mela nel sacco”

Si chiama “La mela nel sacco” il piatto nato da un ricordo d’infanzia di del professor Gianfilippo Grasselli dell’istituto Varnelli di Cingoli. Elaborato da studenti e studentesse ha portato la scuola sul gradino più alto del podio al concorso nazionale “La scuola alberghiera e il suo territorio”, dedicato alla cucina di territorio, indetto dall’Accademia 5T all’l’Istituto Alberghiero “Ugo Tognazzi” di Velletri.

L’alberghiero Varnelli finalista anche a “L’Italia paese di Bengodi”, un concorso per un tema d’italiano sulla specificità della gastronomia italiana.

Sofia Ceci finalista nazionale

Nel concorso di italiano “L’Italia paese di Bengodi”, il tema realizzato da Sofia Ceci (classe 5 AS), con la supervisione della docente Roberta Compagnucci, è stato selezionato tra i finalisti nazionali: un risultato di grande prestigio che dimostra come l’eccellenza del “Varnelli” non si esprima soltanto ai fornelli, ma anche nella capacità di riflettere, scrivere e raccontare la cultura gastronomica italiana.

Un primo premio prestigioso

Le studentesse e gli studenti della 5T dell'alberghiero di Cingoli che conquistano l'oro grazie alla "Mela nel sacco"

Nel concorso di cucina,come detto,  le studentesse e gli studenti dell’istituto marchigiano hanno conquistato il primo premio assoluto, portando sul palcoscenico nazionale l’eccellenza della cucina e dell’ospitalità del territorio.
A trionfare è stato il piatto “La Mela nel Sacco”, una proposta che nasce da un ricordo d’infanzia del professore Gianfilippo Grasselli: un seme prezioso che le ragazze e i ragazzi hanno saputo coltivare con studio e dedizione. Partendo da quella memoria, hanno trasformato un’antica tradizione familiare in una proposta d’eccellenza contemporanea, capace di raccontare una storia fatta di mani infarinate, panni di lino e profumi intensi.

L’equilibrio perfetto marchigiano: da Cingoli, ai Sibillini

Il risultato è un equilibrio perfetto tra la pasta al sacco di Cingoli, il brodo ristretto marchigiano, il pecorino dei Sibillini allo zafferano e la croccantezza delle “Paccucce” di
Colmurano: una cucina “povera” elevata a pura eccellenza contemporanea, capace di distillare l’anima delle colline marchigiane in un piatto.

 

Le studentesse e gli studenti della 5T dell'alberghiero di Cingoli che conquistano l'oro grazie alla "Mela nel sacco"

 

Il team è stato guidato e supportato dai professori Bruno Spaccia e Gianfilippo Grasselli. In cucina Greta Cicconi, Naima Houdna, Mattia Pieroni e Cloe Lucato (classe 5 BC) hanno dato forma e sapore alla visione del piatto, dimostrando una padronanza tecnica e una sensibilità verso il territorio che vanno ben oltre l’età.

Per la sala, Alessandro Di Serio (classe 5 AS) ha accompagnato la giuria in una degustazione sensoriale profonda, con la sicurezza e la professionalità di chi è già pronto a calcare le scene della ristorazione d’eccellenza. Le studentesse e gli studenti prossimi al diploma, entrano nel mondo del lavoro con competenze certificate a livello nazionale.Le studentesse e gli studenti della 5T dell'alberghiero di Cingoli che conquistano l'oro grazie alla "Mela nel sacco"

 

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