Vasetti artigianali e piante aromatiche, così il Varnelli costruisce consapevolezza sull’autismo

La scultrice anconetana Aurora Carassai ha accompagnato le ragazze e i ragazzi del progetto "Costruiamo facendo" nel laboratorio finanziato da Cna

Ceramica inclusiva Varnelli di Cingoli
Ceramica inclusiva Varnelli di Cingoli: la visita della direttrice Cna Lucia Pistelli

Al Istituto alberghiero “Varnelli” di Cingoli si è svolto un laboratorio di ceramica che intreccia artigianato, inclusione e territorio. A guidarlo è stata la scultrice anconetana Aurora Carassai, che ha accompagnato le ragazze e i ragazzi del progetto “Costruiamo facendo” in tre appuntamenti che si concluderanno domani.

Ceramica inclusiva Varnelli di Cingoli
Uno dei vasetti realizzati

Trasformare l’argilla in vasetti artigianali e, insieme, in un messaggio concreto di consapevolezza. L’iniziativa è uno dei momenti centrali di una serie di attività che la scuola dedica al 2 aprile (Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo), con l’obiettivo di avvicinare studentesse, studenti e comunità ai temi della neurodiversità e dell’inclusione.

Costruire consapevolezza

Alla prima giornata era presente anche Lucia Pistelli, direttrice territoriale Cna Macerata, accolta dalla vicepreside Serenella Santoni che ha portato i saluti della dirigente Annamaria Marcantonelli negli spazi del laboratorio creativo. «Una presenza – scrive la scuola – che vale più di mille comunicati: il segno tangibile di chi crede in un progetto e sceglie di esserci, confermando quanto il legame tra scuola e territorio sia concreto, vivo e fatto di persone.

Il laboratorio è stato finanziato da Cna – Zonale CingoliAppignano, grazie alla determinazione e alla visione di Lucia Pistelli, che ha creduto fortemente nella bontà del progetto e ne ha reso possibile la realizzazione. Un esempio concreto di come la collaborazione tra scuola e territorio possa generare valore autentico per tutta la comunità».Ceramica inclusiva Varnelli di Cingoli

Un altro tassello prezioso viene dal territorio. Grazie al progetto Orto didattico, saranno le ragazze e i ragazzi con disabilità della scuola a rinvasare le piantine aromatiche e fiorite, trasformando ogni vasetto in qualcosa di vivo, curato e pieno di significato. Le piantine sono state messe a disposizione da Coldiretti Macerata, dalla Società Agricola Apiflor di Mari Simone e Marco S.S. e dai Vivai Bellesi: un contributo generoso che rafforza ulteriormente il legame tra la scuola e le realtà produttive del territorio.

La scuola ringrazia il direttore Coldiretti Macerata David Donninelli, la responsabile Campagna Amica Macerata Noemi Biagiola e la delegata regionale Donne Coldiretti Francesca Gironi per aver creduto nel progetto e sostenuto questa collaborazione.

L’iniziativa esce anche dalle mura scolasticheCeramica inclusiva Varnelli di Cingoli

L’iniziativa non si ferma tra le mura scolastiche. Le ragazze e i ragazzi con autismo del “Varnelli” saranno i protagonisti di un’azione di sensibilizzazione diretta: distribuiranno personalmente una locandina nelle attività commerciali di Cingoli, portando il messaggio del 2 aprile nel cuore della cittadinanza. Un gesto semplice e potente, che trasforma la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo in un’occasione di incontro reale tra la scuola e la comunità. Perché la consapevolezza si costruisce anche così: uscendo, parlando, mostrandosi.

La locandina dell'iniziativa del varnelli
La locandina dell’iniziativa del Varnelli

I vasetti artigianali (Tutti diversi l’uno dall’altro)  saranno disponibili sull’e-commerce AlberghiAmoCi  Il ritiro sarà possibile a partire dall’8 aprile, dopo Pasqua, direttamente in sede all’Istituto “Varnelli” di Cingoli.

«Acquistare un vasetto – sottolinea la scuola – significa portare a casa un oggetto artigianale unico, sostenere l’inclusione scolastica e fare un gesto concreto di vicinanza a chi ogni giorno impara (e insegna) cosa significa davvero stare insieme. Questa iniziativa è la dimostrazione che la scuola, quando apre le porte al territorio e il territorio risponde, diventa qualcosa di più grande: una comunità educante capace di generare valore, relazioni e cambiamento».

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