Brunch delle classi seconde: sul futuro si riflette a tavola

L'iniziativa dell'istituto Varnelli di Cingoli mostra come un semplice piatto può raccontare una storia o cambiare la vita di qualcuno

Il brunch dell'istituto Varnelli
Il brunch dell’istituto Varnelli

Cucinando si può imparare anche molto altro. È quello che succede all’Istituto Alberghiero “Varnelli” di Cingoli, dove ragazze e ragazzi delle classi seconde sono diventati protagonisti di un’esperienza davvero speciale.

Il 22 e il 29 marzo, le classi 2A, 2B, 2C, 2D e 2E hanno organizzato un brunch dal titolo “La cucina italiana: Patrimonio Immateriale dell’Umanità”. Non è stato solo un pranzo, ma un vero progetto in cui ogni studente e studentessa ha avuto un ruolo importante: chi in cucina, chi in sala, chi nell’accoglienza degli ospiti.

Imparare facendo

Il cuore dell’iniziativa è stato proprio il “fare”. I ragazzi e le ragazze hanno potuto mettere in pratica ciò che studiano ogni giorno, scoprendo che imparare un mestiere significa anche crescere come persone.

Il brunch dell'istituto Varnelli

Prima del brunch, le famiglie hanno partecipato a un incontro su temi molto importanti per chi è giovane: la paura di non farcela, il sentirsi soli, ma anche il valore degli errori, che aiutano a migliorare. Un messaggio chiaro: sbagliare non è un fallimento, ma un passo avanti.

La cucina che unisce

Durante l’evento si è parlato anche della cucina italiana, riconosciuta come patrimonio dell’umanità. Non si tratta solo di ricette, ma di storia, tradizioni e cultura che si tramandano nel tempo.

Il brunch dell'istituto Varnelli

Gli studenti e le studentesse lo hanno dimostrato con i piatti preparati: dal maritozzo salato con ciauscolo e cime di rapa, al risotto tricolore al limone, fino ai paccheri e al coniglio in potacchio. Piatti che uniscono tradizione e creatività.

Cucina e solidarietà

Un aspetto molto importante è stato quello della solidarietà. I ragazzi e le ragazze hanno scoperto che cucinare può aiutare anche chi è in difficoltà. Si è parlato, ad esempio, di progetti che usano la cucina per dare una seconda possibilità a chi ha avuto problemi nella vita.

Il brunch dell'istituto Varnelli
La dirigente Anna Maria Marcantonelli

Questo ha fatto capire che un piatto non è solo cibo, ma può diventare un modo per aiutare gli altri.

Una scuola che guarda al futuro

Le famiglie presenti sono rimaste entusiaste: hanno visto con i propri occhi quanto impegno, capacità e passione mettono ogni giorno gli studenti e le studentesse.

Il brunch dell'istituto Varnelli

All’Alberghiero di Cingoli, infatti, si impara una cosa fondamentale: il futuro si costruisce con le mani, con la testa e con il cuore. E anche un semplice piatto può raccontare una storia o cambiare la vita di qualcuno.

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