Un laboratorio di meraviglia per il Convitto di Macerata

Nell’ambito della Settimana dell’Inclusione promossa da Unimc, bambine e bambini della scuola di Macerata, accompagnati dalle loro insegnanti, sono stati accolti negli spazi del Centro di Ricerca TinTec, al Polo Bertelli

Studenti della primaria del Convitto Nazionale Leopardi con i docenti Unimc Betti e Giaconi, le maestre e gli assistenti dei laboratori Unimc
Studenti della primaria del Convitto Nazionale Leopardi con i docenti Unimc Betti e Giaconi, le maestre e gli assistenti dei laboratori Unimc

Colori che scorrono sulle pareti come in un sogno, suoni che si trasformano in emozioni, piccoli robot che indicano la strada della scoperta: non un’aula tradizionale, ma uno spazio aperto, vivo, in cui imparare diventa esperienza. È qui che, per un giorno, l’apprendimento ha superato i confini della scuola, trasformandosi in un laboratorio di meraviglia per alunni e alunne delle classi 1A, 1B e 3A della Scuola primaria annessa al Convitto Nazionale Giacomo Leopardi di Macerata.

Un laboratorio inclusivo Unimc
Un laboratorio inclusivo Unimc

L’esperienza si è svolta a fine marzo nell’ambito della Settimana dell’Inclusione promossa da Unimc, che ha accolto bambine e bambini, accompagnati dalle loro insegnanti, negli spazi del Centro di Ricerca TinTec, al Polo Bertelli.

Esperienze di emozione e conoscenza

Divisi in piccoli gruppi, alunni e alunne hanno attraversato con grande stupore i laboratori come tappe di un viaggio capaci di accendere curiosità e partecipazione. Non semplici attività, ma esperienze in cui emozione e conoscenza si sono intrecciate: dalla lettura immersiva ispirata all’arte, dove immagini e suoni hanno avvolto i bambini e le bambine in una narrazione da vivere con tutti i sensi, alla caccia al tesoro in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), che ha reso la comunicazione uno spazio condiviso e accessibile; dalla sandbox in realtà aumentata, dove la geografia prende forma tra le mani, fino ai laboratori di musica con Makey Makey e alle prime esperienze di coding con le api robotiche Bee-Bot.

A tu per tu con il professor Simone Betti al Centro TinTec
A tu per tu con il professor Simone Betti al Centro TinTec

Un modo di apprendere che nasce dal fare, dal collaborare, dallo sperimentare insieme: un apprendimento che include, valorizza e dà voce a ciascun bambino e a ciascuna bambina.

Un ecosistema formativo capace di connettere

Significativo anche l’incontro con il professor Simone Betti, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, e la professoressa Catia Giaconi, ordinaria di Pedagogia e Didattica Speciale, prorettrice dell’ateneo, presidente della SIPEs e direttrice del centro TinTec, tra le principali promotrici dell’iniziativa. Un momento di incontro che ha reso ancora più concreto il legame tra scuola e università, già attivo da anni.

Laboratorio Makey Makey musicale al Centro TinTec
Laboratorio Makey Makey musicale al Centro TinTec

Da questa esperienza emerge con forza il valore di un dialogo continuo tra le istituzioni educative del territorio. La collaborazione del Convitto Nazionale Leopardi con l’Università di Macerata si inserisce infatti in una visione più ampia: quella di un ecosistema formativo capace di connettere scuola, università e comunità, valorizzando il contesto e costruendo opportunità reali di crescita.

Immersi nei dipinti di Kandinskij
Immersi nei dipinti di Kandinskij

«Una giornata che lascia il segno, perché dimostra come l’apprendimento possa diventare un percorso vivo, condiviso e accessibile, capace di coinvolgere tutti e ciascuno» ha commentato la rettrice e dirigente scolastica Alessandra Gattari, esprimendo i più sentiti ringraziamenti all’Università di Macerata e al Centro TinTec per la squisita accoglienza e l’alta qualità delle attività proposte.

Si impara giocando con le Bee-Bot
Si impara giocando con le Bee-Bot

E al termine della giornata, ciò che rimane è l’esperienza vissuta: un modo diverso e innovativo di stare insieme, di scoprire e di crescere, in cui ogni bambino trova il proprio spazio. Una risposta originale alle sfide sempre più complesse del presente.

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