Una canzone, un video e tante idee per dire basta al cyberbullismo. Le studentesse e gli studenti della scuola secondaria “Dante Alighieri” di Macerata hanno partecipato alla premiazione del concorso PretenDiamo Legalità, portando a casa un importante riconoscimento con il loro progetto “Cyber Shock”, che ha trasformato in un videoclip musicale l’atto di violenza subito da un’alunna della scuola.
La cerimonia si è svolta venerdì al Teatro Lauro Rossi, durante le celebrazioni per il 174° anniversario della Polizia di Stato. Ad accogliere i ragazzi e le ragazze, in piazza della Libertà, c’erano anche i gazebo delle diverse sezioni della Polizia, come la Polizia Scientifica, la Polizia Postale e la Polizia Stradale, che hanno raccontato il loro lavoro e le attività quotidiane.
A consegnare il premio è stato il questore Luigi Mangino, che ha premiato la scuola per la sezione dedicata alle secondarie di primo grado.
Un progetto nato in classe
“Cyber shock” è molto più di un video: è il risultato di un percorso fatto insieme in classe. Tutto è partito da una riflessione sul cyberbullismo, guidata dalla professoressa Laura Corbelli, per capire meglio questo fenomeno e le sue conseguenze, soprattutto sulle emozioni di chi lo subisce.
Da qui è nato un testo, costruito con ritmo e musicalità, che poi è diventato una vera e propria canzone.
La musica per raccontare le emozioni
Per dare forza al messaggio, i ragazzi e le ragazze hanno scelto il blues, uno stile musicale capace di esprimere dolore e sofferenza. Una scelta simbolica: proprio come il blues racconta storie difficili, così il brano dà voce a chi vive situazioni di cyberbullismo.

Il pezzo segue la struttura tipica di questo genere, con momenti di improvvisazione, assoli strumentali e un dialogo tra voce solista e coro. A cantare è Noemi, una studentessa che ha portato anche la sua esperienza personale di denigrazione, rendendo il messaggio ancora più autentico e intenso.
Dalla musica alle immagini
Il progetto non si è fermato alla musica. Gli studenti e le studentesse hanno deciso di trasformare il brano in un videoclip, scegliendo uno stile ispirato ai manga per rappresentare emozioni e situazioni raccontate nel testo.
Guidati dal professor Diego Fabiani, hanno utilizzato strumenti digitali e anche tecnologie di intelligenza artificiale per creare le immagini. Poi sono passati al montaggio video, alla sincronizzazione con l’audio e alla cura dei dettagli finali.
Un’esperienza che insegna
Il lavoro è stato completato con la registrazione in una vera sala d’incisione: un’occasione preziosa per scoprire da vicino come nasce una produzione musicale.
“Cyber shock” è un esempio di come la scuola possa diventare uno spazio creativo, dove imparare, esprimersi e affrontare temi importanti come il rispetto e la sicurezza online.
Un grande applauso, quindi, ai ragazzi e alle ragazze della “Dante Alighieri” e ai loro insegnanti, per aver trasformato idee, emozioni e impegno in un progetto capace di far riflettere.
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